Momordica charantia (L.)Ampalaya


Famiglia: Cucurbitaceae
Origine: Asia Sud-Orientale
È consumata presso le comunità provenienti da Filippine, Bangladesh, India, Cina, Pakistan

Provenienza: Asia Sud-Orientale

Famiglia: Cucurbitaceae

L’ ampalaya è una pianta erbacea, costituita da una liana che può raggiungere i 5 m di lunghezza. Le foglie sono semplici e alternate, diversamente lobate a seconda della varietà. Il frutto è di forma simile a quella del cetriolo, ma la superficie è caratterizzata da accentuate rugosità e spinosità. Come suggerisce il nome anglosassone, bitter gourd, il loro sapore è tipicamente amaro.

Coltivazione

La fioritura comincia dopo 30-35 giorni dal trapianto. Il ciclo colturale è annuale, e può completarsi dunque in 50-70 giorni, ma il periodo della raccolta può protrarsi per 70-85 giorni. La pianta necessita di sostegni per la crescita, analogamente ad altre Cucurbitaceae.

Ambiente

Tmin: 15-20 °C

Tmax: 26-32 °C

Esigenze idriche: 2000-2500 mm/anno. L’ampalaya è una coltura kharif, può essere coltivata durante la stagione delle piogge o opportunamente irrigata. Il terreno deve essere ben drenato e con bassa salinità. Predilige suoli mediamente profondi, tollera profondità basse fino a 20 cm. Predilige pH sub-acido.

 

Ampalaya

Usi e proprietà

Oltre all’uso alimentare, l’ ampalaya presenta attività nutraceutica, riconosciuta anche dalle medicine orientali, tra cui l’Ayurveda. Il suo elevato contenuto in antiossidanti la rende efficace contro diabete, cancro e malattie cardio-vascolari.

 

Dove si trova