Lo ha stabilito ieri, 31 marzo, con un provvedimento d’urgenza (L.R. 4/2020) Regione Lombardia, dando così seguito a una lettera di chiarimento sul tema inviata da Giovanni Daghetta, presidente di Cia-Agricoltori Italiani Lombardia.

I cittadini, quindi, potranno ordinare i piatti preferiti, i menù stagionali, le specialità tradizionali, e riceverli direttamente a casa dagli agriturismi nel pieno rispetto delle limitazioni esistenti e delle norme igienico sanitarie.

La consegne di pasti a domicilio va ad aggiungersi a quella dei vari prodotti delle aziende agricole che Cia già effettua in tutta Italia con l’iniziativa Dal Campo alla Tavola e attraverso il portale online https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it.

“Ringrazio all’assessore Rolfi per essersi interessato al tema molto sentito dal settore”. ha commentato Daghetta. “Le misure prese dalla Regione sono una boccata d’ossigeno per un settore colpito in maniera molto pesante dall’emergenza”.

L’agriturismo è infatti uno dei settori più coinvolti nella crisi innescata dal Coronavirus con prenotazioni quasi azzerate ad aprile e in particolare nelle festività di Pasqua che rappresentano uno dei periodi più importanti per la stagione.

Turismo Verde, l’associazione Cia per la promozione agrituristica, pur apprezzando i primi provvedimenti presi dal Governo per il sostegno dell’economia ha sottolineato che per gli oltre 23.000  agriturismi italiani, è necessario un intervento strutturale specifico che contempli sospensioni dei contributi previdenziali e dei pagamenti delle rate dei mutui per un periodo non inferiore a 12 mesi e allo stesso tempo incentivi per il rilancio del settore, con adozione di coupon a parziale rimborso spese, detrazioni fiscali e sospensione della tassa di soggiorno, nonché un piano di promozione straordinario.

Sempre nella giornata di ieri Regione Lombardia ha invece confermato la necessità di un regime più restrittivo per il settore florovivaistico che da un lato consente la vendita a domicilio per fiori e piante e dall’altro vieta la possibilità ai cittadini di potersi recare per l’acquisto sul punto vendita.