elementi alla zootecniaAttacco infondato degli ambientalisti. Dimenticati venti anni di riduzione di impatti e miglioramento benessere animale


“Un’occasione persa per discutere, una polemica aperta senza elementi. Ci spiace - ha dichiarato il presidente di Cia Provincia Centro Lombardia Paolo Maccazzola - per quest’attacco gratuito di Legambiente Lombardia alla zootecnia. Siamo abituati a confrontarci, anzi, è proprio il nostro modo di operare, pensiamo da sempre che gli agricoltori abbiamo anche una responsabilità sociale dove operano, oltre a essere custodi dei beni comuni acqua, aria, terra e paesaggio.


Sono almeno venti anni che gli allevamenti riducono il loro impatto ambientale e migliorano il benessere animale, mentre la cura e la qualità di bovini, suini e derivati che importiamo è spesso inferiore. Il nostro paese non è infatti autosufficiente nei consumi alimentari.


Le deroghe allo spargimento dei liquami zootecnici state temporanee ed erano funzionali al consueto divieto invernale. La concessione da parte di governo e regioni è avvenuta perché nel periodo antecedente non c’erano state le condizioni adatte all’interramento per la troppa pioggia. Sono infatti anche saltate semine di cereali vernini e gli ultimi raccolti di mais. L’agricoltura si adatta al meteo, fa parte del nostro lavoro, come è noto.


Come categoria, ha concluso Maccazzola, abbiamo sempre coltivato anche il rispetto dei cittadini accanto ai quali viviamo, cercando le pratiche agronomiche migliori, tra queste c’è l’interramento dei liquami, che concimano la terra e riducono così le loro emissioni inquinanti e climalteranti.