(Lnews – Milano, 03 mar) La Giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, il nuovo Programma di Azione nitrati valido per il periodo 2020-2023. Sono state introdotte alcune novità sostanziali, tutte volte a migliorare lo stato delle acque superficiali e profonde e a ottimizzare l’uso degli effluenti in un’ottica di economia circolare.

INNOVAZIONE HA RESO AZIENDE PIUVIRTUOSE PER L’AMBIENTE – “Meno burocrazia, più sostenibilità ambientale e razionalizzazione delle risorse: sono questi i punti saldi di un documento molto atteso dalle imprese agricole – ha spiegato Rolfi – ubicate nelle cosiddette zone vulnerabili. Da poche settimane Regione Lombardia ha ricevuto comunicazione positiva sulla proposta avanzata che pone la nostra regione in una condizione di idoneità per l’uscita dall’infrazione europea. L’agricoltura lombarda, anche grazie alla sua zootecnia, costituisce uno dei pochi esempi compiuti di economia circolare e con il nuovo Programma vogliamo rafforzare questo dato di fatto. La sostanza organica, tramite un uso razionale degli effluenti zootecnici, è ciò che rende fertile la nostra terra e che previene fenomeni, ormai diffusi in ampie zone dell’Italia, di desertificazione. L’apporto di nutrienti con materiale aziendale consente di ridurre gli acquisti di concimi minerali, conseguendo considerevoli risparmi. Il processo di innovazione delle nostre aziende agricole ha reso le operazioni di utilizzazione agronomica ancora più sostenibili e virtuose”.

IL DOCUMENTO IN DETTAGLIO - Il nuovo documento introduce novità importanti rispetto al precedente:

– modifica della modalità di gestione dei 90 giorni di divieto invernale di spandimento ampliando a 58 (dagli attuali 28) i giorni di divieto gestiti con il Bollettino nitrati di Regione Lombardia/Ersaf. La gestione dei divieti tramite bollettino tiene in considerazione anche delle problematiche inerenti alla qualità dell’aria, al fine di integrare le misure di contenimento delle polveri sottili nelle aree a maggior rischio, stabilendo la possibilità di distribuire effluenti con interramento immediato anche nelle giornate in cui scattano le misure straordinarie per il contenimento delle polveri sottili. – conteggio dell’apporto di azoto al campo dei fertilizzanti consentiti/autorizzati entro i limiti del bilancio rispetto al fabbisogno colturale; – definizione della figura dell’intermediario tra ‘cedente’ e ‘acquirente’ di effluenti di allevamento

NUOVO PIANO OPERA DI SEMPLIFICAZIONE ECCEZIONALE - “Sotto il profilo della compatibilità ambientale – ha quindi aggiunto l’assessore Rolfi -, riduciamo da 24 a 12 ore i tempi di interramento degli effluenti post distribuzione, introduciamo l’obbligo di Gps per trasporti di liquami e assimilati a distanze superiori a 40 chilometri e incrementiamo l’efficienza d’uso dei fertilizzanti di qualsiasi genere per ridurre il quantitativo totale di azoto al campo”. “Il nuovo piano – ha sottolineato Rolfi – è un’opera eccezionale di semplificazione burocratica”.

ORA MENO DOCUMENTI DA PRESENTARE - È prevista, infatti, la semplificazione del Registro delle fertilizzazioni da compilare a cura dell’impresa e la riduzione della documentazione da allegare, che potrà essere conservata presso il tecnico delegato per la Procedura nitrati.

“Eliminiamo l’obbligo di conservare i documenti di accompagnamento e l’obbligo di segnalare gli estremi della Comunicazione nitrati cui si riferisce il trasporto – ha spiegato, in conclusione, l’assessore regionale -. Ampliamo da 10 a 60 giorni i tempi per l’aggiornamento della Comunicazione ed eliminiamo una delle modifiche sostanziali che interrompevano la validità pluriennale della Comunicazione nitrati, ossia l’aumento del quantitativo di azoto organico acquisito. Ora lavoriamo alla equiparazione del digestato”. (LNews)