I nostri uffici sono a disposizione per il calcolo del saldo 2019 dell’IMU e TASI, che scade il 16 dicembre. Rispetto alla prima rata versata a giugno, ci sono alcune novità. E’ stato, infatti, eliminato il blocco delle aliquote in vigore dal 2016, gli aumenti decisi dai Comuni saranno quindi conguagliati nel saldo, in primavera l’acconto è stato calcolato in base all’imposta 2018.

 

Chi deve versare IMU E TASI?


I proprietari di prime case di lusso, accatastati in A1, A8 e A9 (con una detrazione di 200 euro) e tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze.
Chi possiede abitazioni date in locazione è soggetto al pagamento di IMU e TASI, se sono affittate a canone concordato è prevista una riduzione del 25% della base imponibile.

 
C’è lo sconto anche per gli immobili concessi in uso gratuito tra genitori e figli (parenti in linea retta di primo grado) per i quali la base imponibile TASI e IMU è ridotta del 50%, a condizione che comodante e comodatario abbiano la residenza nel medesimo Comune, e che il comodante non possegga altri immobili a parte quello concesso in comodato, e l’eventuale sua abitazione principale. Dal 2019, le agevolazioni IMU e TASI sulle case in comodato d’uso si estendono, in caso di morte del comodatario, anche al coniuge, qualora siano presenti figli minori.
Nel caso di due coniugi residenti in due case diverse la differenza la fa il comune: se le due case, quindi le due residenze, sono in comuni diversi entrambi gli immobili sono considerati abitazione principale, quindi sono esenti, se invece i due immobili sono nel medesimo comune su uno dei due dovranno essere versate le imposte.
Inquilini. Qualora si tratti dell’abitazione di residenza, come per i proprietari anche gli inquilini sono esentati, altrimenti pagheranno una versione light, che va dal 10% al 30% che completerà la quota versata dal proprietario.
Parliamo infine dei terreni: pagano sia IMU che TASI le aree fabbricabili, mentre i terreni agricoli e incolti pagheranno l’IMU ma non la TASI e non versano nulla i terreni ubicati in zone montane, quelli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.
In occasione del saldo, consigliamo ai nostri clienti di verificare la correttezza dei dati con la visura catastale: spesso, in particolare nel caso dei terreni, ci sono inesattezze da correggere che possono incidere sull’imposta. I nostri operatori sono a vostra disposizione per la verifica dei dati e effettuare tempestivamente l’eventuale correzione.
Il pagamento di IMU e TASI avviene attraverso il modello F24, per il quale è importante conoscere i codici tributo da utilizzare.  Per il pagamento in ritardo è possibile un calcolo con ravvedimento che tenga in considerazione sanzioni e interessi dovuti. Prima del termine di cinque anni Tasi e Imu non vanno in prescrizione.
I nostri uffici sono a disposizione per il calcolo e per ogni eventuale informazione.