Milano, 19 ott. – Ricordare Norma Cossetto significa condannare ogni forma di violenza e sopraffazione, difendere la dignità umana e trasmettere alle nuove generazioni una cultura del rispetto. È questo il messaggio che Cia Centro Lombardia richiama in occasione della commemorazione svoltasi sabato 17 ottobre a Milano, in via San Barnaba, per l’83° anniversario della morte della giovane studentessa istriana, uccisa nel 1943 a 23 anni.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente del Senato Ignazio La Russa e la Presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi, che hanno ricordato il significato della tragedia delle foibe e le sofferenze delle popolazioni giuliano-dalmate.
Tra gli interventi anche quello di Paola Santeramo, già Direttore di Cia Centro Lombardia e ideatrice e curatrice del volume I Giardini delle Donne, la guida dedicata a 33 figure femminili che hanno contribuito al progresso della società, comprendente anche il Giardino Norma Cossetto di Milano.

«Ricordare non significa alimentare l’odio, né invocare vendetta. Significa riconoscere la sofferenza delle vittime, rifiutare ogni forma di sopraffazione e impegnarsi perché simili tragedie non si ripetano. La memoria deve aiutarci a costruire una coscienza capace di respingere la violenza, non di generarne altra» ha sottolineato la dottoressa Santeramo, che nel suo intervento ha richiamato anche il significato più ampio della pubblicazione promossa da Cia Centro Lombardia, nella quale il legame tra donne e alberi diventa simbolo di vita, cura e generatività.
«Nell’introduzione del libro abbiamo voluto raccontare il legame profondo tra gli alberi e le donne. L’albero è simbolo di vita, è madre generatrice di frutti; le donne, con il loro impegno e la loro capacità di prendersi cura delle persone e delle comunità, sono altrettanto indispensabili per l’equilibrio della società. Valorizzarle significa riconoscerne il contributo, proteggerne la libertà e rispettarne la dignità».
Un messaggio che si collega anche ai richiami di Papa Leone XIV sulla dignità della persona e sulla necessità di contrastare la violenza contro le donne, trasformando il rispetto dei loro diritti in un impegno concreto.
«Come gli alberi sono indispensabili per l’armonia dell’ambiente, così le donne sono indispensabili per l’equilibrio della società. È questa la ragione per cui abbiamo voluto dedicare loro una guida che ne valorizzasse le storie e l’eredità. Ricordare Norma Cossetto significa anche riaffermare che nessuna violenza può essere giustificata e che la memoria deve diventare responsabilità verso il presente e il futuro» ha concluso la dottoressa Santeramo.
Per Cia Centro Lombardia, la tutela dell’ambiente, la valorizzazione delle donne e la promozione di una cultura del rispetto sono parte di un unico impegno per il benessere collettivo. Custodire la memoria significa riconoscere le vittime, rifiutare la sopraffazione e lavorare per una società più giusta, senza mai trasformare il ricordo in desiderio di vendetta.