NO TANGENZIALEIl progetto Anas-Superstrada per Malpensa Vigevano-Magenta ha avuto, nel corso di questi lunghi quattordici anni, il solo pregio di connettere progettualità virtuose nei nostri territori, persone diverse che nei vari ambiti hanno lavorato per mantenere vive le caratteristiche delle terre dei Navigl. Nel settore agricolo, ma anche in quello artigianale e amministrativo dei Comuni sensibili alla difesa dei Beni Comuni si è lavorato, fianco a fianco con tante associazioni, con i comitati e le forze politiche per far sì che la nostra terra non venisse snaturata e omologata al ruolo di periferia della grande metropoli. La trasmissione Presa Diretta andata in onda su Rai 3 domenica 15 Febbraio ha messo in luce le enormi contraddizioni tra il tema Nutrire il pianeta e l’enorme consumo di suolo agricolo che una distorta interpretazione di Expo ha indotto; le immagini della Teem e il destino segnato di una terra fertile e produttiva non possono non lasciare traccia anche nei più accesi sostenitori delle infrastrutture stradali come veicolo di sviluppo e di ricchezza.

Il Tavolo di Lavoro, che si è recentemente costituito tra i soggetti che si oppongono al progetto Anas, ha voluto unificare le forze e le competenze di C omitati, Associazioni,
Amministratori, Movimenti Politici, e ha prodotto vari volantini che sono stati distribuiti ai cittadini dei C omuni interessati, assemblee pubbliche e lancia questo importante momento
di mobilitazione.
L’intento è ancora una volta quello di informare, proporre alternative e invitare al dialogo enti e istituzioni per trovare soluzioni sostenibili e condivise proponendo il
seguente percorso:

  • cancellazione del progetto ANAS

  • uscire dalla Legge Obiettivo

  • istituzione di un tavolo di lavoro tra i comuni del territorio per definire unnuovo progetto di mobilità dell’ovest milanese:

    1. v recuperando dove possibile le strade esistenti;

    2. potenziando e migliorando il trasporto pubblico;

    3. realizzando una rete di piste ciclabili di interconnessione tra comuni;


I Sindaci e i Cittadini dell’ Est Ticino hanno il diritto di essere informati su quanto sta accadendo nel loro territorio. I Sindaci e i Cittadini hanno il diritto di decidere il futuro del proprio territorio. In Lombardia e in Italia sono troppe le opere inutili. Cemento e asfalto che impattano sui territori e peggiorano la qualità dell’aria e della vita dei comuni coinvolti. Quello che è avvenuto con Brebemi, Pedemontana, Tem e tutta l’urbanizzazione che Expo sta producendo sono uno tsunami da fermare Con le 14000 firme raccolte a suo tempo, i vari ricorsi al Tar, la petizione depositata presso la Comunità Europea, vi aspettiamo per la manifestazione pubblica il 2 8 MARZO 2015 concentramento ore 9.00, P.zza del Mercato ALBAIRATE (MI) COLTIVIAMO PAESAGGIO, SRADICHIAMO CEMENTO

 

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