Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con decreto dirigenziale n. 494 del 25 novembre 2025, ha approvato le linee guida operative per l’esecuzione dei controlli tecnici periodici (revisione) dei trattori agricoli a ruote di tipo veloce.
Il provvedimento riguarda i mezzi appartenenti alle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, omologati con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h e utilizzati anche per la circolazione su strade pubbliche.
Le nuove disposizioni entrano in vigore dal 1° febbraio 2026.
Chi è interessato
Sono interessati all’obbligo di revisione tutti i proprietari di trattori agricoli a ruote “veloci”, con velocità superiore a 40 km/h, rientranti nelle seguenti categorie:
- T1b
- T2b
- T3b
- T4b
- T5
come risultante dall’omologazione e dall’allegato tecnico al libretto di circolazione.
Scadenze per il 2026
Per il primo anno di applicazione del nuovo sistema di controlli, il decreto prevede le seguenti tempistiche:
- entro il 30 giugno 2026
per i trattori immatricolati dal 2017 al 2019
- entro il 31 dicembre 2026
per i trattori immatricolati dal 2020 al 2022
È consigliabile programmare la revisione con adeguato anticipo, considerata la progressiva attivazione delle procedure e dei soggetti abilitati.
Dove si effettuano i controlli
La revisione dei trattori agricoli a ruote di tipo veloce potrà essere effettuata:
- presso gli Uffici della Motorizzazione Civile, oppure
- presso centri privati autorizzati, dotati delle attrezzature e dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di controlli tecnici periodici.
Le modalità operative e l’organizzazione dei controlli seguono i criteri generali già applicati per le revisioni dei veicoli soggetti a controllo periodico.
Adempimenti a carico dei proprietari
I proprietari dei trattori interessati sono tenuti a:
- prenotare la revisione presso un soggetto abilitato (Motorizzazione Civile o centro autorizzato);
- presentarsi all’appuntamento con il mezzo in idonee condizioni di efficienza e sicurezza;
- esibire la documentazione di circolazione, in particolare:
- il libretto di circolazione, dal quale risulta la data di immatricolazione;
- l’allegato tecnico, nel quale è indicata la categoria del trattore.
In caso di smarrimento della documentazione, è possibile richiederne il duplicato tramite la Motorizzazione Civile o le agenzie di pratiche auto.
Sanzioni e conseguenze in caso di mancata revisione
Il mancato rispetto dell’obbligo di revisione comporta l’applicazione delle disposizioni previste dal Codice della Strada per i veicoli non sottoposti a controllo tecnico periodico, tra cui:
- divieto di circolazione su strada del mezzo;
- sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.
Le sanzioni non sono definite direttamente dal decreto n. 494/2025, ma derivano dal quadro sanzionatorio generale applicabile ai veicoli soggetti a revisione obbligatoria.
Cia è a disposizione degli associati per eventuali chiarimenti e aggiornamenti sull’attuazione delle nuove disposizioni.
