In Italia quasi 3 mila strutture. I loro centri estivi, garanzia per le famiglie italiane durante la fase 2


Roma, 22 mag – Impastare formaggi e camminare in aperta campagna, sporcarsi le mani di terra e raccoglierne i frutti, dare da mangiare ai conigli e fare esperienza della vita in fattoria. Sono queste solo alcune delle attività, educative e didattiche, offerte dalle fattorie didattiche italiane che con l’arrivo dell’estate, ospitano, da sempre, migliaia di bambini e ragazzi, dando un supporto concreto a tante famiglie. A ricordarlo è Donne in Campo, l’Associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani, in vista della riapertura dei centri estivi fissata per il 15 giugno.


Su tutto il territorio nazionale, spiega Donne in Campo, ci sono 3 mila strutture già pronte a rispondere, per loro stessa natura, alle esigenze di tanti genitori che per l’emergenza Coronavirus, devono far fronte alla chiusura delle scuole come, per via dello smartworking, a nuove esigenze organizzative della vita familiare.


“Si faccia presto, dunque, sottolinea la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi, creando le condizioni per la riapertura delle fattorie didattiche, perché possano attivare i centri estivi per bambini e ragazzi, almeno nelle regioni in cui lo stato epidemiologico, lo consenta”.


“Il nostro appello, dà voce alle tante richieste che riceviamo anche dai più piccoli spiega Terenzi per i quali il centro estivo, in fattoria didattica, è un appuntamento immancabile d’estate. Inoltre aggiunge Terenzi non sono pochi i genitori preoccupati per gli effetti del lockdown sui loro figli. Occorre recuperare uno stato di salute pieno che, come dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tenga conto del benessere fisico, psichico e sociale”.


“Le fattorie didattiche del nostro Paese, precisa poi Terenzi, sono un’eccellenza dell’agricoltura al femminile e potrebbero agevolare da una parte, il rientro al lavoro di tante donne e dall’altra la tutela di molti nonni, tra i più esposti al contagio, che si prendono cura dei nipoti, soprattutto d’estate”.


“Positivo quanto previsto dal Dl Rilancio che dà la possibilità di utilizzare il bonus babysitting di 1.200 euro a famiglia, per i centri estivi commenta Dino Scanavino, presidente nazionale CiaAgricoltori Italiani-. Attenzione, ora, alla fase attuativa che deve, appunto, prevedere da parte del governo altrettanta attenzione al potenziale, già a disposizione, rappresentato dalle fattorie didattiche, già disponibili con i loro centri estivi. Ribadiamo poi conclude Scanavino la necessità di un protocollo di sicurezza che consenta, in modo chiaro e adeguato, la ripresa delle attività. Ancor più l’urgenza di semplificare e finalizzare al meglio gli aiuti economici alle imprese agricole e, quindi, anche alle fattorie didattiche”.