Con il Decreto Legge 22 maggio 2026 n. 89, il cosiddetto “Quarto Decreto Carburanti”, il Governo interviene nuovamente a sostegno del settore agricolo introducendo misure dedicate ai costi di carburanti e fertilizzanti, due delle principali voci di spesa per le imprese agricole.
Il provvedimento proroga alcune agevolazioni già in vigore e introduce nuovi crediti d’imposta per aiutare le aziende ad affrontare il perdurare dell’aumento dei costi energetici e produttivi.

Rimodulazione delle accise sui carburanti
Dal 23 maggio al 6 giugno 2026 prosegue la rimodulazione delle accise sui carburanti.
Le nuove disposizioni prevedono:
- una riduzione dello sconto sul gasolio, che passa indicativamente da circa 20 a 10 centesimi al litro;
- uno sconto sulla benzina che resta invece invariato, pari a circa 5 centesimi al litro.
Per le imprese agricole continuano ad applicarsi le regole già previste per il carburante agricolo agevolato: la rimodulazione delle accise incide quindi sulle aliquote agevolate riservate al settore.
Proroga del credito d’imposta per l’acquisto di carburante
Il decreto estende anche ai mesi di aprile e maggio 2026 il credito d’imposta per l’acquisto di carburante destinato alle imprese agricole.
L’agevolazione è riconosciuta fino al 20% della spesa sostenuta.
Una delle principali novità riguarda l’estensione del beneficio anche al carburante utilizzato per il riscaldamento delle serre dedicate alla coltivazione di ortaggi, per gli acquisti effettuati da marzo a maggio 2026.
Per finanziare la proroga della misura, il Governo ha stanziato ulteriori 60 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 90 milioni di euro.
Restano ora da definire le modalità operative dell’agevolazione. Si attende infatti il decreto attuativo del MASAF, di concerto con il MEF, che dovrà chiarire:
- modalità di richiesta del credito;
- documentazione necessaria;
- procedure di controllo;
- eventuali comunicazioni preventive da parte delle imprese.
Nuovo credito d’imposta per l’acquisto di fertilizzanti
Il Decreto introduce inoltre un nuovo credito d’imposta destinato alle imprese agricole per l’acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
L’agevolazione potrà arrivare fino al 30% della spesa sostenuta.
Per questa misura sono stati stanziati 40 milioni di euro.
Anche in questo caso sarà necessario attendere il decreto attuativo dei Ministeri competenti per conoscere nel dettaglio requisiti, modalità di accesso e documentazione richiesta.
Utilizzo dei crediti
Attualmente, sia il credito d’imposta per il carburante sia quello per i fertilizzanti potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Proroga dei versamenti per soggetti ISA e forfettari
Il Decreto Carburanti prevede inoltre il rinvio dei termini per alcuni versamenti fiscali.
Per i contribuenti soggetti agli ISA, nonché per chi opera in regime forfettario o di vantaggio, i versamenti in scadenza il 30 giugno 2026 potranno essere effettuati:
- entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni;
- oppure entro il 19 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80%.
Resta invece applicabile la maggiorazione ordinaria dello 0,40% per i soggetti non interessati dalla proroga.
La Confederazione continuerà a monitorare l’emanazione dei decreti attuativi e fornirà tempestivamente ulteriori aggiornamenti operativi alle imprese associate.