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Costituzione e tenuta fascicolo aziendale nel rispetto della convenzione con OPR Lombardia 

  • Che cos’è il Fascicolo aziendale

  • I servizi di CIA Mi-Lo-Mb

Che cos’è il fascicolo aziendale
Il fascicolo aziendale è lo strumento per la gestione dei rapporti tra l’impresa agricola e la Pubblica Amministrazione. La costituzione del fascicolo aziendale è obbligatoria, ai sensi del D.P.R. n. 503 del 1º dicembre 1999 ed è indispensabile per l’attivazione di qualsiasi procedimento di aiuto comunitario. Il fascicolo aziendale, sia in formato cartaceo che elettronico, viene costituito dopo la registrazione all’anagrafe regionale delle imprese e ne è parte integrante. L’anagrafe regionale delle imprese e il fascicolo aziendale rappresentano gli elementi centrali del SIARL (Sistema Informativo Agricolo di Regione Lombardia) su cui si basa la gestione completa dei procedimenti.

I servizi di CIA Mi-Lo-Mb
Il CAA di CIA Mi-Lo-Mb è riconosciuto dalla Regione Lombardia come struttura competente per la costituzione e l’aggiornamento del fascicolo aziendale a titolo gratuito, senza alcun onere finanziario a carico delle imprese stesse. Ecco la lista degli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb.

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Consulenza Domanda Unica – PAC

  • Cos’è la PAC

  • Chi gestisce la PAC?

  • Come si utilizza il bilancio

  • Altre funzioni della PAC

  • Il Ruolo di CIA Mi-Lo-Mb

Cos’è la PAC?
La Politica Agricola Comune è una politica dell’Unione Europea i cui obiettivi fondamentali sono assicurare agli agricoltori un tenore di vita adeguato e garantire ai consumatori la costante disponibilità di prodotti alimentari sicuri, a prezzi accessibili.

Chi gestisce la PAC?
La PAC è gestita dalla Commissione europea, che collabora con tutte le parti interessate (principalmente tramite i suoi numerosi comitati consultivi) per preparare le sue proposte. Le proposte legislative sono approvate dal Consiglio dei ministri dell’agricoltura dei 27 paesi UE e dal Parlamento europeo. Inoltre, i paesi membri assicurano la gestione corrente della PAC. La Corte dei conti dell’Unione europea svolge un ruolo importante nel controllo delle spese.

Come si utilizza il bilancio?
I fondi della PAC sono impiegati per tre scopi principali:

    • sostegno al reddito degli agricoltori e al rispetto di pratiche agricole sostenibili. Questi pagamenti diretti sono interamente finanziati dall’UE e corrispondono al 70% del bilancio della PAC;

    • misure di sostegno al mercato: attività, ad esempio in caso di destabilizzazione dovuta a condizioni climatiche sfavorevoli. Questi pagamenti rappresentano meno del 10% del bilancio della PAC;

    • misure di sviluppo rurale, destinate ad aiutare gli agricoltori a modernizzare le loro aziende e diventare più competitivi, proteggendo nel contempo l’ambiente, a contribuire alla diversificazione delle attività agricole e non e alla vitalità delle comunità rurali. Questi pagamenti sono parzialmente finanziati dai paesi membri e corrispondono al 20% circa del bilancio della PAC.

Il livello degli aiuti può variare moltissimo da un’azienda agricola all’altra e da uno Stato membro all’altro, nonché da una regione all’altra. Ridurre il divario dei livelli di sostegno nel periodo 2014-2020 tra gli Stati membri, tra le regioni e tra gli agricoltori costituisce uno degli obiettivi principali della riforma della PAC adottata nel 2013. Si tratta, ad esempio, di rendere la PAC più equa.

Altre funzioni della PAC

  • Contiene meccanismi («reti di sicurezza») in grado di impedire che una crisi economica o sanitaria oppure condizioni atmosferiche estreme portino alla distruzione di interi raccolti. Questi meccanismi comprendono l’acquisto dei prodotti con un intervento pubblico (gli organismi d’intervento nazionali ritirano dal mercato le eccedenze) e gli aiuti all’ammasso privato (per stabilizzare i mercati).

  • Promuove il rinnovo generazionale nel settore agricolo, con dispositivi di aiuto all’insediamento. La riforma del 2013 ha introdotto un nuovo tipo di aiuto ai giovani agricoltori: una maggiorazione del 25% dell’importo dei pagamenti diretti a favore dei giovani agricoltori nei primi cinque anni di attività.

Il ruolo di Cia Mi – Lo- Mb 
Gli agricoltori possono presentare la domanda per ricevere i finanziamenti derivanti dalla Politica Agricola Comune presso il CAA di CIA Mi-Lo-Mb.

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Regime Pagamento Unico

  • Che cos’è

  • Beneficiari

  • Scadenze

Che cos’è
Il pagamento unico aziendale è un sostegno diretto all’agricoltore, introdotto con l’applicazione della Riforma della PAC nei settori: seminativi, leguminose da granella, foraggi essiccati, carni ovicaprine, carni bovine, olio d’oliva, tabacco, latte, zucchero, pomodoro da industria, agrumi.

Beneficiari

Possono beneficiare del sostegno le aziende agricole che sono in possesso di titoli, possiedono un fascicolo aziendale, dichiarano una superficie ammissibile sui cui poter applicare i titoli, presentano domanda (Domanda Unica), rispettano i criteri di condizionalità.

Scadenze
La domanda (Domanda Unica) per ottenere il pagamento unico aziendale deve essere presentata all’Organismo Pagatore entro il 15 maggio di ogni anno. E’ possibile fare richiesta tramite gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb. Il pagamento avviene in un’unica soluzione tra il 1 dicembre e il 30 giugno dell’anno successivo alla domanda. Per ulteriori informazioni, consultare il sito Agea.

Trasferimento titoli all’aiuto

  • Cosa sono i titoli all’aiuto

  • Trasferimento dei titoli all’aiuto

  • Le forme di trasferimento

Cosa sono i titoli all’aiuto
Il titolo all’aiuto è un diritto soggettivo, configurabile come un diritto di proprietà che si può trasferire o alienare in tutte le forme consentite: successione, affitto, vendita ecc.
La proprietà del titolo all’aiuto è disgiunta dalla terra che lo ha generato; infatti i titoli all’aiuto si possono utilizzare abbinandoli su qualsiasi particella di terreno, indipendentemente da quella di origine.
I titoli all’aiuto sono identificati univocamente con un codice che ne qualifica la tipologia ed il valore; la titolarità e l’identificazione dei titoli è inscritta ed individuabile nel Registro nazionale dei titoli.

Trasferimento dei titoli all’aiuto
I titoli possono essere trasferiti solamente da un agricoltore ad un altro; il trasferimento dei titoli è soggetto ad alcune regole e vincoli. In Italia il trasferimento di titoli può avvenire su tutto il territorio nazionale, senza limitazioni tra Regioni, tuttavia non possono essere trasferiti titoli tra Stati membri diversi.

Le forme di trasferimento
I titoli possono essere trasferiti da un agricoltore ad un altro in tre forme (tab. 15):

  1. Per successione: trasferimento per via ereditaria (successione mortis causa o successione anticipata); il trasferimento può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, senza limitazioni geografiche all’interno dello Stato membro; esso dovrà essere comunicato ad Agea o agli org. P.R. entro dieci giorni dall’avvenuta successione, accompagnato dalla documentazione giustificativa;

  2. Per affitto, anche a titolo oneroso, ma solo contestualmente all’affitto di un equivalente numero di ettari ammissibili di terra: il trasferimento per affitto può avvenire soltanto se al trasferimento dei titoli si accompagna il trasferimento di un numero equivalente di ettari ammissibili. Non è consentito l’affitto di titoli senza terra;

  3. Per compravendita, anche a titolo oneroso, con la terra (trasferimento definitivo di titoli con un numero equivalente di ettari ammissibili) o senza terra (trasferimento definitivo di soli titoli).

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb .

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Domande di accesso alla riserva nazionale nuovi agricoltori

  • Accesso alla riserva nazionale

L’accesso alla riserva nazionale è previsto e disciplinato dall’articolo 41 del Regolamento (CE) n. 73/2009, nonché dagli articoli dal 17 al 23 del Regolamento (CE) n. 1120/2009.
Secondo quanto indicato nell’Articolo 41 del Regolamento (CE) n. 73/2009:
Gli Stati membri possano utilizzare la riserva nazionale per assegnare, in via prioritaria, in base a criteri oggettivi e in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli agricoltori ed evitare distorsioni del mercato e della concorrenza:

  • diritti all’aiuto agli agricoltori che iniziano a esercitare l’attività agricola;

  • diritti all’aiuto per gli agricoltori di zone soggette a programmi di ristrutturazione e/o sviluppo connessi con delle forme di pubblico intervento, al fine di cautelarsi dal rischio che le terre siano abbandonate e/o di compensare gli agricoltori per gli svantaggi specifici di tali zone;

  • diritti all’aiuto agli agricoltori che si trovano in una situazione particolare, che la Commissione definirà secondo la procedura di cui all’articolo 141, paragrafo 2.

Secondo quanto indicato negli articoli 17 e 23 del Regolamento (CE) n. 1120/2009:

  1. Gli agricoltori possono ricevere diritti all’aiuto a partire dalla riserva nazionale secondo i criteri oggettivi stabiliti dallo Stato membro;

  2. L’agricoltore che non possiede alcun diritto all’aiuto e chiede che gli siano assegnati diritti all’aiuto a partire dalla riserva nazionale può ricevere: – un numero di diritti all’aiuto non superiore al numero di ettari che detiene (in proprietà o in affitto) al momento della presentazione della domanda; – un numero di diritti all’aiuto non superiore al numero di ettari che detiene per i quali non possiede diritti all’aiuto. Il valore unitario di ogni diritto all’aiuto già detenuto dall’agricoltore può essere aumentato.

  3. Il valore di ciascun diritto all’aiuto è calcolato dividendo un importo di riferimento, stabilito dallo Stato membro secondo criteri oggettivi e in modo da garantire la parità di trattamento tra gli agricoltori e da evitare distorsioni del mercato e della concorrenza, per il numero di diritti all’aiuto da assegnare.

  4. Il numero e il valore dei diritti all’aiuto stabiliti dalla decisione o dal provvedimento sono corrisposti al beneficiario entro un termine fissato dallo Stato membro, che non può essere posteriore al termine ultimo per la presentazione delle domande nell’ambito del regime di pagamento unico successivo alla data della decisione o del provvedimento e nel rispetto dell’articolo 34 e/o dell’articolo 35 del regolamento (CE) n. 73/2009.

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Richiesta Assegnazione Carburante Agevolato (UMA) – Libretto Gasolio

  • Che cos’è

  • Chi può fare richiesta?

  •  Modalità e tempistiche

Che cos’è
Le imprese che svolgono un’attività agricola hanno la possibilità di beneficiare di agevolazioni fiscali, sui carburanti impiegati per l’alimentazione delle macchine utilizzate per le attività agricole. L’agevolazione consiste nello sconto di accisa, pari al 78% per il gasolio e del 51% per la benzina, ottenuto dal beneficiario al momento dell’acquisto del carburante (acquisto a prezzo agevolato).

Chi può fare richiesta?

E’ possibile richiedere l’assegnazione del Carburante agevolato per i seguenti soggetti:

  • Aziende agricole

  • Cooperative agricole

  • Aziende agricole delle istituzioni pubbliche

  • Consorzi di bonifica e irrigazione

  • Imprese agromeccaniche

Per poter accedere all’assegnazione, i soggetti sopraelencati devono essere iscritti al registro delle imprese e devono aver costituito il proprio fascicolo aziendale presso un Centro di Assistenza Agricola.

Modalità e Tempistiche
E’ possibile fare domanda per l’Assegnazione del Carburante Agevolato tramite gli Uffici CAA di CIA MI-Lo-Mb. Una volta ottenuta l’assegnazione per l’acquisto del carburante il beneficiario dovrà rifornirsi presso un deposito commerciale autorizzato alla vendita del carburante agricolo agevolato presentando il Libretto Gasolio ed eventuali fatture lavorazioni CT (conto terzi) ricevute.

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Consulenza e presentazione domande di finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia (PSR)

  • Che cos’è il PSR

  • Destinatari delle misure

  • Maggiori informazioni

Che cos’è il PSR
Il Piano di Sviluppo Rurale è un programma predisposto da Regione Lombardia, mirato ad incrementare la competitività del sistema produttivo agricolo e a dare un ruolo ed una identità alle aree rurali. Il Piano promuove la tutela e la valorizzazione dell’ambiente attraverso una corretta gestione del territorio. Il PSR 2014-2020 è stato formalmente adottato dalla Commissione europea il 15 luglio 2015. Lo strumento delinea le priorità della Lombardia per l’utilizzo di 1,2 miliardi di EUR di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni.

Destinatari delle Misure
I destinatari del PSR sono, in termini generali, le imprese agricole, agroindustriali e forestali, gli enti pubblici, le piccole e medie imprese, i distretti agricoli, gli organismi di formazione e consulenza, i Gruppi d’Azione Locale. IL PSR per la Lombardia dà particolare rilievo alle azioni legate al potenziamento della competitività del settore agricolo e dei produttori primari, nonché al ripristino, alla salvaguardia e alla valorizzazione degli ecosistemi. Circa 3.200 agricoltori otterranno un sostegno da parte del PSR per investimenti nella ristrutturazione e ammodernamento delle loro aziende o nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Oltre ad agire sulla competitività, tali investimenti contribuiranno anche a migliorare la sostenibilità ambientale e mitigare i cambiamenti climatici.

Maggiori informazioni

E’ possibile consultare la scheda informativa del PSR 2014-2020 direttamente dal sito di Agricoltura Regione Lombardia. Per le modalità di accesso ai finanziamenti, contattare le sedi CAA di CIA MI-Lo-MB 

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OCM Miele

  • Che cos’è

  • Come accedere ai finanziamenti

Che cos’è
L’Organizzazione Comune di Mercato del Miele (OCM Miele) eroga aiuti, all’interno di programmi nazionali triennali di cui al Reg. CE 1234/2007, per poter migliorare la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Vengono sviluppati annualmente dei piani applicati, in funzione dell’entità delle risorse assegnate, a seguito delle consultazioni con le Associazioni rappresentative del settore apistico.

Come accedere ai finanziamenti

Per essere informati sulle campagne dell’OCM Miele, consultare il sito dell’Organismo Pagatore della Regione Lombardia. Per avere consulenza sull’OCM Miele, contattare le sedi degli uffici CAA di CIA MI-Lo-Mb .

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OCM Vitivinicolo

  • Che cos’è

  • Come accedere ai finanziamenti

Che cos’è
L’OCM vino è la misura che concede finanziamenti e contributi per i Produttori Vitivinicoli. In Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma, con contributi a fondo perduto dal 40% all’80%. I bandi sono destinati ad imprese vinicole con esclusione dei semplici imbottigliatori o commercianti di vino. Per partecipare ai bandi occorre realizzare prevalentemente il vino con Uva di propria produzione, oppure acquistata presso terzi.

Come accedere ai finanziamenti

Per avere informazioni e aggiornamenti dell’OCM Vitivinicolo della Regione Lombardia, consultare il sito dell’agricoltura di Regione Lombardia. Per essere assistiti nelle domande di finanziamento, contattare gli uffici CAA di Cia Mi-Lo-MB .

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Domanda di Variazione del Potenziale Vitivinicolo Regionale

  • Cos’è e a cosa serve

  • Richiesta di nulla osta all’estirpo

  • Comunicazione di Estirpo

  • Comunicazione di avvenuto reimpianto

Cos’è e a cosa serve
La domande serve al produttore vitivinicolo che intende estirpare una superficie vitata e richiedere il diritto di reimpianto per una superficie corrispondente. E’ necessario seguire una procedura che si compone di tre fasi: richiesta di nulla osta dell’estirpo, comunicazione di estirpo e comunicazione di avvenuto rimpianto. La domanda contribuisce a tenere aggiornati i dati del fascicolo aziendale del produttore presenti nei sistemi informativi regionali.

Richiesta di nulla osta all’estirpo

La richiesta può essere inoltrata dal produttore tramite il CAA di Cia Mi-Lo-Mb, attraverso il Sistema Informativo Agricolo Regione Lombardia (SIARL). Il CAA effettua la verifica necessaria alla concessione del nulla osta all’estirpo tramite il SIARL. Entro 30 giorni, viene emesso il nulla osta, che deve essere stampato, firmato dal funzionario responsabile del procedimento e inviato entro 15 giorni al richiedente con raccomandata A/R, raccomandata a mano o Posta Elettronica Certificata. Nel caso in cui la domanda debba essere sottoposta a verifica preventiva della Provincia, il CAA dovrà attendere l’esito del controllo prima di emettere il nulla osta.

Comunicazione di estirpo
Entro sei mesi dalla concessione del nulla osta, il produttore è tenuto ad estirpare la superficie vitata corrispondente. Per conto del produttore, il CAA comunica alla provincia l’avvenuta estirpazione entro 30 giorni dall’effettuazione della stessa, insieme alla richiesta di rilascio del relativo diritto di reimpianto. Le comunicazioni devono essere inviate alle Province tramite Posta Elettronica Certificata. La Provincia è tenuta a controllare la superficie estirpata; dopo aver verificato la correttezza dei dati, la Provincia è tenuta a validare il diritto di reimpianto. Il diritto viene recapitato al CAA, che è tenuto a consegnarlo al produttore entro 15 giorni dal ricevimento, tramite raccomandata a mano, raccomandata A/R, oppure su delega scritta a conservarlo all’interno del fascicolo di domanda.

Comunicazione di avvenuto reimpianto
Tramite il CAA, il produttore è tenuto a comunicare sul Sistema Informativo Regionale l’avvenuto reimpianto entro 30 giorni dell’effettuazione dello stesso. Il diritto di reimpianto non può essere esercitato nel caso in cui il produttore non reimpianti e non comunichi l’avvenuto reimpianto entro l’ottava campagna successiva a quella in cui è avvenuta l’estirpazione. Se la comunicazione non avviene, la superficie in questione viene assegnata alla riserva regionale dei diritti. Se il reimpianto è effettuato oltre i termini previsti, la superficie è considerata impiantata illecitamente e quindi soggetta alle sanzioni previste dalla normativa regionale (ai sensi della LR n° 31/2008, modificata dalla LR n° 3/2010 – art.1).

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Piano regionale di riconversione e ristrutturazione dei vigneti

  • Che cos’è

  • A chi è rivolto

  • Modalità

Che cos’è
Il Piano regionale di riconversione e ristrutturazione dei vigneti offre la possibilità agli imprenditori di accedere ai contributi per l’ammodernamento dei propri vigneti in una logica di sviluppo complessivo e omogeneo di ogni peculiare territorio di riferimento.

A chi è rivolto

All’attuazione del PRRV possono aderire tutti i conduttori di vigneti, siano essi associati o non associati all’Ente il cui progetto rientri nel Piano Regionale, purchè presentino domanda secondo le modalità previste; si impegnino a rispettare le condizioni stabiliti dagli stessi progetti per le attività connesse alla riconversione o la ristrutturazione dei propri vigneti; abbiano presentato la dichiarazione delle superfici vitate per l’inventario viticolo.

Modalità

Il contributo forfettario concedibile, erogato interamente al beneficiario, non può superare il 50% dei costi di ristrutturazione per ogni ettaro di vigneto oggetto del piano, ed è comprensivo dei mancati redditi che l’attuazione del piano comporta. E’ concesso un contributo decurtato del 20% se il piano comporta l’utilizzo di diritti di nuovo impianto provenienti dalla riserva regionale.
Per i dettagli e modalità di presentazione dei progetti, consultare il sito della Regione Lombardia e contattare gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb.

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Dichiarazione Vitivinicola di raccolta uve e produzione vinicola

  • Chi deve presentare la dichiarazione

  • Modalità di presentazione

  • Tempistiche

  • Chi deve presentare la dichiarazione:

Dichiarazione di raccolta uva
Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di raccolta uva tutte le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone che, nel territorio della Regione Lombardia, producono uve, producono uve a duplice attitudine, destinate alla vinificazione e/o alla trasformazione in mosto per succhi, producono uve da mensa destinate alla trasformazione in mosto per succhi.
Sono esonerati dall’obbligo di presentazione: le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone la cui produzione di uve è interamente destinata ad essere consumata come tale, ad essere essiccata o ad essere trasformata direttamente in succo d’uva da parte del produttore o di un’industria di trasformazione specializzata; i produttori le cui aziende comprendono meno di 10 are di vigneto e la cui produzione non è stata e non sarà, neppure in parte, commercializzata sotto qualsiasi forma, i produttori che consegnano la totalità della propria produzione ad un Organismo Associativo(in ogni caso tali soggetti sono tenuti alla presentazione dell’Attestato di consegna sostitutivo della dichiarazione di raccolta uve).

Dichiarazione di produzione vinicola
Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di produzione vinicola tutte le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone, incluse le Cantine Cooperative di vinificazione che, nel territorio della Regione Lombardia: hanno prodotto vino, detengono alla data del 30 Novembre, prodotti diversi dal vino (mosti concentrati e/o concentrati rettificati ottenuti nella campagna in corso), uve, mosti, vini nuovi ancora in fermentazione anche se destinati ad utilizzazioni diverse quali succhi d’uva, acetifici, etc., hanno proceduto all’acquisto e/o trasformazione di prodotti a monte del vino e li hanno ceduti totalmente prima del 30 Novembre.
Sono esonerati dall’obbligo di presentazione: le persone fisiche o giuridiche o gli Organismi Associativi di dette persone indicati come soggetti esonerati al precedente punto della dichiarazione di raccolta uve; i produttori che, mediante vinificazione nei loro impianti dei prodotti acquistati, ottengono un quantitativo di vino inferiore a 10 hl., che non è stato e non sarà mai commercializzato sotto qualsiasi forma; i produttori di uve che consegnano la totalità della propria produzione ad un Organismo Associativo, soggetto all’obbligo di presentare una dichiarazione, riservandosi di produrre un quantitativo inferiore ai 10 hl. di vino, che non è stato e non sarà mai commercializzato sotto qualsiasi forma.

Modalità
La dichiarazione vitivinicola di raccolta uve e produzione vinicola nel territorio della Regione Lombardia si presenta in via esclusivamente telematica tramite la compilazione della dichiarazione informatizzata presente nel SIARL. E’ possibile presentare la dichiarazione presso il CAA di CIA Mi – Lo – Mb, qualora sia delegato alla tenuta del fascicolo aziendale. La copia cartacea della dichiarazione – pur se presentata in via telematica direttamente dall’interessato – deve essere presa in carico da un CAA che garantisce la verifica della firma, la presenza della copia di un documento di riconoscimento valido, la conservazione della stessa dichiarazione e degli eventuali allegati. I soggetti la cui anagrafica non è presente o non è aggiornata a Siarl provvedono, preliminarmente alla dichiarazione, alla costituzione del fascicolo aziendale o all’integrazione dei dati dello stesso. E’ possibile costituire il fascicolo aziendale o integrarne i dati presso il CAA di CIA Mi- Lo- Mb.

Tempistiche

Il termine per la presentazione delle dichiarazioni è il 10 dicembre di ogni anno salvo proroghe concesse dalle competenti autorità comunitarie e/o nazionali. Nel caso in cui la data della scadenza coincida con una festività, la stessa slitta in automatico al primo giorno lavorativo utile seguente.

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Domanda iscrizione/variazione albi vigneti DO e elenco vigne IGT

  • Che cos’è

  • Modalità e tempistiche

Che cos’è
I terreni coltivati a vite destinati alla produzione dei vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), devono essere iscritti in un apposito Albo dei Vigneti. I terreni vitati destinati alla produzione dei vini IGT (Indicazione Geografica Tipica) devono essere iscritti in un apposito Elenco delle Vigne IGT. La mancata iscrizione non consente la commercializzazione del vino con il riconoscimento della denominazione di origine. L’Albo (o l’Elenco) contiene i dati relativi alle superfici vitate destinate a tali produzioni.

Modalità e tempistiche
La domanda di iscrizione all’Albo o all’Elenco deve essere redatta su apposito modulo entro il 30 giugno di ogni anno, mentre per le variazioni è necessario utilizzare un modulo differente. E’ possibile presentare tali domande presso gli uffici CAA di Cia Mi-Lo-Mb. I conduttori di terreni iscritti all’Albo o all’Elenco che intendono rivendicare la denominazione di origine (DO) devono denunciare ogni anno la quantità di uva prodotta, entro il 10 dicembre di ogni anno.

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Dichiarazione giacenza vini e mosti

  • Che cos’è

  • Chi deve presentare la dichiarazione

  • Tempistiche

  • Modalità

Che cos’è
La dichiarazione di giacenza vini e mosti indica i volumi di vini e/o mosti detenuti dal dichiarante negli stabilimenti e nei depositi situati nel territorio di un Comune.

Chi deve presentare la dichiarazione

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di giacenza tutte le persone fisiche o giuridiche, le Cantine o le associazioni di dette persone che detengono vino e/o mosti di uve e/o mosti concentrati e/o mosti concentrati. Sono esonerati dall’obbligo della presentazione della dichiarazione di giacenza: I consumatori privati; I rivenditori al minuto che esercitano professionalmente un’attività commerciale comprendente la cessione diretta al consumatore finale di quantitativi di vino non superiori, per ciascuna vendita, a 60 litri; I rivenditori al minuto che utilizzano cantine attrezzate per il magazzinaggio e il condizionamento di quantitativi di vino non superiori a 10 ettolitri.

Tempistiche

La dichiarazione va riferita ai prodotti detenuti alla mezzanotte del 31 luglio. Eventuali quantità di vino o mosti viaggianti alla detta data devono essere dichiarati dal destinatario. Le dichiarazioni di giacenza devono essere presentate entro e non oltre il 10 settembre di ciascun anno relativamente al comune nel cui territorio si trovano i locali di conservazione dei prodotti di giacenza.

Modalità

E’ possibili presentare la dichiarazione di giacenza presso gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb . Presentando la dichiarazione tramite il CAA è possibile fare un’unica dichiarazione riferita alle localizzazioni di più comuni. Per maggiori dettagli sulle modalità di presentazione della domanda, consultare il sito di Agea.

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Domanda di contributo assicurazioni vitivinicolo

  • Requisiti dei beneficiari

  • Modalità di richiesta

Requisiti dei beneficiari
Possono richiedere l’aiuto finanziario i produttori che stipulano polizze assicurative agevolate sulle superfici vitate, che conducono una superficie vitata in Lombardia, regolarmente registrata nel sistema informativo nello schedario viticolo regionale.
L’agricoltore che intende presentare la domanda deve possedere il requisito di agricoltore in attività, ai sensi dell’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 e deve essere imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile iscritto nel registro delle imprese.
Prima di presentare la domanda è necessario provvedere all’aggiornamento del Fascicolo Aziendale e alla predisposizione del piano di coltivazione che, insieme alle scelte assicurative eseguite dall’agricoltore diventeranno la base dati utilizzata da ISMEA per la predisposizione del Piano assicurativo individuale (PAI).

Modalità di presentazione della domanda
La domanda di aiuto deve essere presentata all’Organismo Pagatore della Lombardia, unicamente per via telematica mediante la compilazione della domanda informatizzata presente sul portale informativo della Regione Lombardia –SISCO, tramite il CAA di CIA MI-Lo-Mb, a cui ha dato mandato per la gestione del suo Fascicolo Aziendale. Al termine della procedura il sistema rilascerà, oltre alla domanda, una ricevuta riportante la data (giorno/mese/anno/ora/minuti/secondi),e il numero di domanda unico e progressivo che vale anche come numero di protocollo.

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Domanda autorizzazione attività florovivaistica (ai sensi dell’art. 5 l.r. 23 marzo 2004, n. 4) e iscrizione RUP (registro ufficiale produttori)

  • Autorizzazione attività florovivaistica

  • Iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP)

Autorizzazione attività florovivaistica.
La produzione e la commercializzazione di vegetali e prodotti vegetali è subordinata al rilascio di un’unica autorizzazione regionale che sostituisce le autorizzazioni per l’espletamento delle attività sotto il profilo fitosanitario, in particolare: l’autorizzazione al vivaismo, la licenza per la produzione a scopo di vendita delle sementi, l’autorizzazione alla produzione e vendita di materiale di propagazione forestale, l’autorizzazione all’uso del passaporto delle piante CE, la produzione ed il commercio dei materiali di moltiplicazione della vite, la produzione e la vendita di piante micorizzate artificialmente, gli accreditamenti come fornitore e l’autorizzazione all’impiego del documento di commercializzazione per i materiali di moltiplicazione di quantità.

  • Requisiti
    I richiedenti devono: essere iscritti all’Anagrafe delle aziende agricole della Regione Lombardia ed avere il fascicolo aziendale certificato dal CAA; essere iscritti al Registro delle Imprese presso la competente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.); essere in possesso di partita I.V.A. .

  •  Modalità
    Per i dettagli sulle modalità di presentazione della domanda consultare il sito di Ersaf Lombardia e la normativa di riferimento, Legge Regionale 23 marzo2004 n.4.

Iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP)

Il RUP è il registro dei soggetti autorizzati alla produzione e al commercio dei vegetali di cui all’allegato V, parte A, o importano i prodotti di cui all’allegato V, parte B del Decreto Legislativo 214/2005. Il RUP è parte del Registro Regionale Fitosanitario. I soggetti iscritti al Registro Fitosanitario Regionale sono tenuti, ai sensi dell’art. 55 del D.lgs 214/05, al pagamento della tariffa fitosanitaria annuale, che dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno.

Per ricevere consulenza sulla domanda di autorizzazione per l’attività florovivaistica e per l’iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) contattare gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb.
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Domanda di Notifica operatore BIOLOGICO alla provincia competente

  • Chi deve presentare la domanda

  • Modalità

Chi deve presentare la domanda di notifica
Devono presentare domanda di notifica le imprese che producono, raccolgono e preparano, cioè lavorano, trasformano, conservano, condizionano, immagazzinano e/o etichettano) i prodotti per la loro immissione sul mercato come prodotti biologici o in conversione al biologico ed hanno sede legale in Lombardia. Devono presentare ugualmente la domanda, le imprese che esercitano l’attività (vale a dire hanno il centro aziendale di produzione o preparazione) in Lombardia, ma hanno sede legale in altra Regione.

Modalità di presentazione
La domanda è elettronica. Per la compilazione ci si può avvalere degli uffici CAA di CIA Mi-Lo- Mb . La notifica d’attività biologica è costituita dalla domanda elettronica e dal fascicolo aziendale. Tutti coloro che fanno notifica, sia produttori che i preparatori, devono prima costituire o aggiornare il fascicolo aziendale, poi compilare la domanda informatizzata in tutte le parti di interesse. La costituzione o l’aggiornamento del fascicolo aziendale può essere effettuata dal CAA di CIA Mi-Lo-Mb.

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Redazione PAP, Piano Annuale di Produzione (vegetali, zootecnico, preparatori, importatori) e inoltro a organismo di controllo competente

  • Che cos’è e a cosa serve

  • Tempistiche

Che cos’è e a cosa serve
Il PAP è il Programma Annuale di Produzione informatizzato con il quale gli operatori biologici, direttamente o tramite soggetti delegati, dichiarano la qualità e la quantità delle loro produzioni agli Organismi di Controllo.

Tempistiche
Le informazioni contenute nei Programmi Annuali sono riferite al periodo 1° gennaio – 31 dicembre dell’anno in corso, oppure, alla frazione di anno compresa tra la data della notifica di inizio attività e il 31 dicembre. E’ possibile richiedere assistenza nella redazione del PAP presso gli uffici CAA di CIA Mi- Lo-Mb.

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Direttiva Nitrati

  • Presentazione Programma Operativo Aziendale (POA)

  • Presentazione Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA)

  • Tempistiche

Presentazione Programma Operativo Aziendale (POA)
Il Programma Operativo Aziendale (POA) è la comunicazione, valida per cinque anni, (fatto salvo eventuali variazioni e modifiche riguardanti la tipologia, la quantità e le caratteristiche degli effluenti, nonché dei terreni utilizzati agronomicamente) contenente le informazioni dell’azienda relative alla utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento (e.a.) e dei fertilizzanti azotati, che consente di dimostrare la corretta utilizzazione dei fertilizzanti azotati in base ai fabbisogni colturali e nel rispetto delle normative vigenti. Può essere redatto in forma semplificata o completa (POAs/POA) secondo la classe dimensionale di appartenenza dell’azienda.

Presentazione piano di utilizzazione agronomica (PUA)
Il PUA è il documento da aggiornare annualmente, contenente le informazioni relative alla gestione agronomica dei fertilizzanti impiegati sui terreni in uso, tenuto conto del bilancio dell’azoto. Può essere redatto in forma semplificata o completa (PUAs/ PUA) secondo la classe dimensionale dell’azienda. Deve essere aggiornato on-line ogni anno e deve esserne conservata copia in azienda comprensiva di cartografia dei terreni evidenziati su Carta Tecnica Regionale (C.T.R.) in scala 1:10.000. L’azienda deve mantenere anche un registro relativo all’utilizzo degli effluenti di allevamento e/o altri fertilizzanti azotati su cui registrare, entro 10 giorni dalla distribuzione, il tipo e la quantità di fertilizzante, l’appezzamento identificabile su C.T.R. e la data di intervento.

Tempistiche
Il 27 ottobre 2015 Regione Lombardia ha resi noti con Decreto D.G.A. n. 8920 e relativo Allegato i tempi e le modalità di presentazione e/o aggiornamento, per l’anno 2016, della Comunicazione per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e degli altri fertilizzanti azotati. Il periodo di presentazione e/o aggiornamento è fissato dal 2 novembre 2015 al 15 febbraio 2016. Presso gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb è possibile avere assistenza per la presentazione del POA e del PUA.

Per ulteriori dettagli, consultare la Direttiva Nitrati della Regione Lombardia.

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Denuncia taglio bosco

  • Che cos’è e a cosa serve

  • Documenti necessari

Che cos’è e a cosa serve
Per poter eseguire un taglio colturale del bosco è necessario presentare prima una “denuncia” attraverso una procedura informatizzata, unica a livello regionale, denominata “SITaB”. La denuncia di taglio bosco ha lo scopo di informare gli Enti incaricati del controllo che è in corso una utilizzazione forestale. Gli enti effettuano dei controlli a campione. E’ possibile presentare la denuncia tramite gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb .

Documenti necessari

Per compilare la denuncia è necessario presentarsi con:
• dati dell’esecutore del taglio;
• dati catastali (n° di foglio e mappale) del bosco da tagliare;
• l’elenco delle specie arboree da tagliare;
• la superficie del bosco interessata dal taglio;
• una cartina che indichi la zona di taglio;
• massa legnosa (in metri cubi) da tagliare per i boschi d’alto fusto e se disponibile massa legnosa (in quintali) da tagliare per i boschi cedui;
• un allegato tecnico se il taglio supera i 2 ettari;
• la localizzazione di eventuali impianti a fune.

E’ possibile firmare informaticamente la denuncia con la carta regionale dei servizi e il suo codice PIN.

Inoltre, in alcuni casi è necessario presentare degli allegati tecnici:

1. la “relazione di taglio ” per tutti i tagli in boschi compresi in piano di assestamento forestale (PAF);
2. il “progetto di taglio ” per tagli (esclusi quelli in aree soggette a PAF) superiori a:

  •  6 ettari qualora l’esecutore delle attività selvicolturali sia un’impresa boschiva iscritta all’albo regionale;

  •  2 ettari negli altri casi.

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Denuncia danni fauna selvatica a provincia territorialmente competente


In caso di danni provocati alle aziende agricole da fauna selvatica è possibile fare richiesta di indennizzo attraverso un modulo specifico, secondo l’articolo 47 della Legge Regionale 26.93.
Per inoltrare la denuncia contattare gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb .

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Assistenza e Stipula Registrazione contratti:

  • Contratti di affitto terreni

  • Compravendita terreni

  • Comodato Gratuito

Contratti di affitto terreni
L’affitto di un terreno agricolo è regolamentato dalla Legge 203/81. La stipulazione del contratto deve avvenire dinnanzi ad un pubblico ufficiale, un notaio. I contratti sono soggetti al pagamento dell’imposta di registro e alla registrazione entro 30 giorni dalla stipula del contratto stesso. L’imposta di registro per i terreni agricoli risulta essere pari allo 0,50% dell’importo dell’affitto annuo di locazione stabilito nel contratto. La tassa va pagata alla stipula del contratto e per ogni anno dell’affitto previsto, nei primi 30 giorni dell’anno. E’possibile pagare l’intero ammontare calcolato secondo gli anni del contratto. In caso di recesso dal contratto di affitto di terreno agricolo, è possibile richiedere il rimborso della tassa pagata anticipatamente all’erario. L’obbligo del pagamento dell’imposta ricade su entrambi i contraenti. Il contratto deve essere poi registrato presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate del territorio interessato.

Compravendita terreni

A partire dal 2015 sono state introdotte delle novità sull’imposta di registro degli atti di compravendita dei terreni agricoli. L’imposta di registro per la compravendita di terreni agricoli e fondi rustici è stata fissata al 9%. L’imposta di registro comprende le imposte di trascrizione ipotecaria, catastale, bollo e tributi speciali, non più dovuti agli acquirenti.

Comodato gratuito

Attraverso il contratto di comodato, una parte (comodante) consegna a un’altra (comodataria) una cosa (bene mobile o immobile) perché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituirla (articolo 1803 del codice civile). E’ possibile non fissare espressamente alcun termine di durata del comodato e lasciare che essa sia desumibile dalla generica destinazione che il bene può avere per sua propria natura o dalla sua specifica destinazione, individuata per mezzo delle particolari prescrizioni e limitazioni dettate per il suo godimento. Il comodante ha il diritto di esigere in qualsiasi momento la restituzione anticipata della cosa qualora sopraggiunga un bisogno urgente ed imprevisto.

Per assistenza nella stipula e registrazione dei contratti, contattare gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb .

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Servizi per gli agriturismi

  • Consulenza

  • Redazione certificato di connessione

Redazione Certificato di connessione
Gli imprenditori agricoli che vogliono aprire un agriturismo, devono richiedere il certificato di connessione dell’attività agrituristica con quella agricola. Se la domanda viene accettata, viene rilasciato un certificato che attesta che l’attività agricola è prevalente a quella agrituristica. Il certificato viene rilasciato entro 30 giorni dal ricevimento della domanda. Per effettuare la domanda è necessario possedere edifici non più utili all’attività agricola o possedere prodotti propri da utilizzare nel caso di ristorazione. Per ulteriori informazioni e assistenza, contattare gli Uffici CAA di Cia Mi-Lo-Mb .

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Consulenza per ottenere la qualifica di IAP

  • Chi è l’Imprenditore Agricolo Professionale

  • Requisiti necessari

  • Procedure per il riconoscimento

Chi è l’Imprenditore Agricolo Professionale
L’imprenditore agricolo professionale è colui il quale, possedendo conoscenze e competenze professionali, dedica alle attività agricole(di cui all’art 2135 del codice civile), direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro, ricavando da queste attività almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro.

Requisiti Necessari

Per essere riconosciuti come IAP è quindi necessario aver esercitato per almeno due anni attività agricole come titolare, come coadiuvante familiare o lavoratore agricolo, oppure essere in possesso di un titolo di studio di livello universitario, di scuola media superiore, di istituto professionale o centro di formazione professionale nel campo agrario, veterinario o delle scienze naturali. In questo caso la durata complessiva dell’iter scolastico deve essere almeno di 11 anni. Secondo le modalità previste dalla normativa, devono essere verificati anche la percentuale del tempo dedicato al lavoro e del reddito ottenuto (come da definizione di IAP).

Procedure per il riconoscimento

Per ottenere la qualifica di IAP è necessario presentare richiesta alla amministrazione provinciale competente, cioè l’amministrazione Provinciale dove l’azienda agricola ha la sede legale (come risultante dalla misura camerale) e di conseguenza iscrizione al registro delle imprese. I richiedenti devono impegnarsi a mantenere per almeno cinque anni le condizioni dichiarate costituenti requisiti stabiliti per ogni categoria di soggetti (persone fisiche, persone giuridiche) per il riconoscimento e a segnalare eventuali modifiche. Per tutte le informazioni dettagliate, consultare la normativa di riferimento. Per avere consulenza e assistenza nell’ottenimento della qualifica, contattare gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb .

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Consulenza pratiche immatricolazione macchine agricole

  • Macchine agricole

  • Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione delle macchine agricole

  • Certificato di idoneità tecnica alla circolazione

Macchine agricole
Le macchine agricole, a ruote o a cingoli, sono destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali e possono:
• Circolare su strada per il proprio trasferimento
• Trasportare per conto delle aziende agricole e forestali prodotti agricoli e sostanze di uso agrario
• Trasportare addetti alle lavorazioni
• Portare attrezzature destinate alla lavorazione di dette attività
• Essere usate nelle operazioni di manutenzione e tutela del territorio

Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione delle macchine agricole
Sono soggette al rilascio della carta di circolazione e immatricolazione per circolare su strada le seguenti macchine: trattrici agricole, macchine agricole operatrici semoventi a due o più assi, rimorchi agricoli di massa complessiva superiore a 1,5 t, rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, le cui dimensioni non superano i 4,00 m di lunghezza inclusi gli organi di agganciamento e 2,00 di larghezza .
La carta di circolazione è rilasciata dall’ufficio del Dipartimento per i Trasporti Terrestri competente per il territorio nella cui circoscrizione si trova l’azienda agricola o forestale alla quale è destinata la macchina agricola, ovvero la sede dell’impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole. Il medesimo ufficio provvede all’immatricolazione.
Certificato di idoneità tecnica alla circolazione
Sono soggette al rilascio del certificato di idoneità tecnica alla circolazione per circolare su strada le seguenti tipologie di macchine: macchine agricole operatrici semoventi ad un asse, rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, le cui dimensioni non superano i 4,00 m di lunghezza inclusi gli organi di agganciamento e 2,00 di larghezza, macchine agricole operatrici trainate (l’art. 292 Reg. esclude le seminatrici, gli aratri, gli erpici).Il certificato viene rilasciato dall’Ufficio del DTT nella cui circoscrizione si trova l’azienda agricola o forestale alla quale è destinata la macchina agricola ovvero la sede dell’impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole a colui che: dichiari di esserne proprietario; sia in possesso della “dichiarazione di conformità” attestante che il veicolo in tutte le sue parti è conforme al tipo omologato.

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Permessi di circolazione ANAS e PROVINCE per macchine e attrezzature agricole

  • Che cosa sono

  • Come ottenerli

Che cosa sono
Le macchine agricole che per necessità funzionali hanno sagome e masse eccedenti quelle stabilite e le trattrici equipaggiate con attrezzature di tipo portato o semiportato, che non rientrano nei limiti prescritti, sono considerate macchine agricole eccezionali e devono essere munite per circolare su strada, di una specifica autorizzazione.

Come ottenerli

Per ottenere l’autorizzazione è necessario che il proprietario del veicolo o il legale rappresentante dell’impresa agricola ne faccia richiesta indicando i dati identificativi del richiedente, i comuni nel cui ambito avviene la circolazione del veicolo, la fotocopia della carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica del veicolo. L’autorizzazione è valida per un massimo di due anni e rinnovabile, rilasciata dal compartimento A.N.A.S. di partenza per le strade di interesse nazionale e dalla Regione di partenza per la rimanente rete stradale. La regione può delegare agli enti locali. Per richiedere i permessi, contattare gli uffici CAA di CIA-Mi-Lo-Mb .

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Gestione carico scarico rifiuti pericolosi e relativa registrazione MUD

  • Registro carico/scarico rifiuti pericolisi

  • Registrazione MUD

Registro carico/scarico rifiuti pericolosi
Il registro di carico e scarico è un documento di tipo formale che deve contenere tutte le informazioni relative alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti, trasportati, recuperati, smaltiti e oggetto di intermediazioni. I registri di carico e scarico sono tenuti presso ogni impianto di produzione o, nel caso in cui ciò risulti eccessivamente oneroso, nel sito di produzione (art.190, comma 2, D.Lgs. 152/2006).

Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale rappresenta il bilancio annuale dei registri di carico e scarico dei rifiuti. Normalmente deve essere presentato entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’anno precedente.
Per consulenza e/o assistenza nella gestione del registro e del MUD, contattare gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb.

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Convenzione cascina pulita


Cascina Pulita è un’azienda italiana specializzata nei servizi ambientali per il settore agricolo. Offre un servizio completo di stoccaggio, raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti dalle imprese agricole e dagli allevamenti. Il sistema Cascina Pulita è un modello di raccolta costruito per il settore agricolo e rappresenta il primo partner delle Associazioni di Categoria Agricole per la gestione dei rifiuti.
Tramite gli uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb è possibile avere indicazioni sugli incontri di informazione che vengono periodicamente tenuti e dedicati alle tematiche ambientali che gli imprenditori sono tenuti ad affrontare.
Per maggiori Informazioni: http://www.cascinapulita.it

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Lavorazioni Catastali:

  • Visure catastali

  • Foglio di osservazione

  • Voltura catastale

Visure catastali

Che cosa sono
La visura catastale è la consultazione degli atti e dei documenti catastali. In particolare, la visura permette di acquisire: i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati), i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili,i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie),gli atti di aggiornamento catastale.

Chi può farne richiesta
I titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, possono chiedere la consultazione gratuita ed in esenzione dei tributi, per gli immobili di cui risultano titolari in catasto.
Inoltre chiunque può chiedere la consultazione, pagando i tributi speciali catastali, dei dati catastali inseriti nella banca dati informatica, relativi agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale.

Foglio di osservazione

Che cos’è, a cosa serve
Il Foglio di Osservazione o Richiesta di Variazione, permette di segnalare direttamente delle incongruenze riscontrate nella banca dati catastale, richiedendone la correzione. Il servizio è rivolto a coloro che riscontrano incoerenze nella situazione catastale dei propri immobili. Ad esempio, è possibile richiedere correzioni riguardo a : errori nell’ indicazione del nome di uno o più intestatari di diritti reali, proprietà, usufrutto, altro; errori nell’indicazione del codice fiscale di uno o più intestatari di diritti reali, proprietà, usufrutto, altro; errori nell’indicazione della quota di uno o più intestatari di diritti reali, proprietà, usufrutto, altro; errori nell’indicazione del luogo, provincia e data di nascita, di uno o più intestatari di diritti reali, proprietà, usufrutto, altro; errori nell’indicazione dell’indirizzo di ubicazione dell’immobile, via, corso e numero civico; errori nell’indicazione del piano al quale si trova l’alloggio, l’ufficio, il negozio o altro; mancato inserimento di una voltura catastale a seguito di un atto di compravendita o denuncia di successione; mancato inserimento di una variazione catastale a seguito di un atto di compravendita.

Voltura catastale

Che cos’è e a cosa serve
Tramite la domanda di voltura catastale si comunica all’Agenzia che il titolare di un determinato diritto reale su un bene immobile non è più la stessa persona ma un’altra, per esempio dopo un passaggio di proprietà di una casa, il trasferimento di un usufrutto o una successione. Il modello deve essere presentato per aggiornare le intestazioni catastali e consentire così all’Amministrazione finanziaria di adeguare le relative situazioni patrimoniali.

Chi deve presentarla
Devono presentare la domanda di voltura coloro che sono tenuti a registrare gli atti con cui si trasferiscono diritti reali su beni immobili. Se più persone sono obbligate alla presentazione, è sufficiente presentare una sola domanda di volture. Se chi è obbligato non richiede la voltura, possono provvedere direttamente gli interessati.

Per effettuare le lavorazioni catastali tramite gli Uffici CAA di CIA Mi-Lo-Mb, contattare gli uffici competenti .

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Consulenza sulla redazione Piano di valutazione ai sensi del DLGS 81/08 – sicurezza sui luoghi di lavoro Documento Valutazione dei Rischi

  • Cosa si intende per valutazione dei rischi

  • Che cosa deve contenere il Documento di valutazione dei rischi

  • Modalità di effettuazione della valutazione

Cosa si intende per valutazione dei rischi
In base al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (DLGS 81/08), il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione dei rischi con la conseguente redazione di un documento di valutazione.
La valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Che cosa deve contenere il Documento di valutazione dei rischi
Il documento redatto alla fine della valutazione dei rischi, deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione; il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. Il documento deve essere custodito presso l’unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi.

Modalità di effettuazione della valutazione
Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e in determinati casi del medico competente. Per assistenza e consulenza contattare gli Uffici CAA di CIA MI-Lo-Mb .

Ecco la normativa completa in materia di Sicurezza sul Lavoro.