IMU/TASI


 

  • IMU e TASI: cosa sono

  • Novità 2016

  • Sedi CAF di Cia Mi-Lo-Mb

IMU e TASI: cosa sono

La Legge di Stabilità 2016 ha apportato delle modifiche a IMU e TASI:

si abolisce la Tasi sugli immobili residenziali adibiti ad abitazione principale (ad esclusione degli immobili di particolare pregio, ville e castelli), che interessano circa l’80 per cento dei nuclei familiari. Lo sgravio fiscale complessivo ammonta a circa 3,5 miliardi. La Tasi viene abolita anche per gli inquilini che detengono un immobile adibito a prima casa.

Si elimina l’Imu sui terreni agricoli (405 milioni) e sui macchinari d’impresa cosiddetti ‘imbullonati’ (sgravio di 530 milioni). Sugli immobili locati a canone concordato i proprietari verseranno Imu e Tasi ridotta del 25%.
I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la conseguente perdita di gettito.

 Chi deve pagare IMU e TASI

Non sono più soggetti a TASI

  • gli immobili destinati ad abitazione principale e le relative pertinenze, fatta eccezione per quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per i quali continuano ad essere dovute sia l’IMU, sia la TASI;

  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008;

  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio:

  • l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs n. 139/20000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 Sono soggetti sia a IMU sia a TASI

  • gli immobili destinati ad abitazione principale e le relative pertinenze classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

  • con il beneficio della riduzione del 50% della base imponibile per entrambi i tributi, le unità immobiliari concesse in comodato ai parenti, alle seguenti condizioni:

    • comodante e comodatario devono essere parenti in linea retta entro il primo grado (genitore/figlio o figlio/genitore);

    • per fruire fino da gennaio 2016 della agevolazione, il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere registrato obbligatoriamente entro il 5 febbraio 2016, mentre il contratto verbale entro il 1 marzo 2016;

    • l’unità immobiliare concessa in comodato non deve essere classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

    • l’unità immobiliare deve essere utilizzata dal comodatario come propria abitazione principale;

    • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

    • il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, può possedere nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, purché non si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

    • oltre all’immobile destinato a propria abitazione principale e a quello concesso in comodato, il comodante non deve possedere altri immobili destinati a uso abitativo in Italia (Ris. MEF n. 1/DF del 17.02.2016).


L’esistenza dei suddetti requisiti è attestata mediante presentazione della dichiarazione IMU.

 


Sedi CAF di Cia Mi-Lo-Mb

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Modello 730 – Dichiarazione dei Redditi

  • Il Modello 730: cos’è e a cosa serve

  • I vantaggi del Modello 730

  • Perché presentare il Modello 730 presso CIA Mi-Lo-Mb

  • Tempistiche

  • Documenti necessari

  • Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

Il Modello 730: cos’è e a cosa serve

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati.

Possono presentare il modello 730 presso il CAF di CIA Mi-Lo-Mb, anche in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2014 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2015 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.

 

I vantaggi del Modello 730

  • Rivolgendosi al CAF di CIA Mi-Lo-Mb il contribuente non deve eseguire calcoli e nemmeno preoccuparsi di inviare la dichiarazione all’Amministrazione Finanziaria. Questi adempimenti, infatti, vengono curati direttamente dal CAF di CIA Mi-Lo-Mb;

  • il contribuente, inoltre, ottiene il rimborso dei crediti che scaturiscono dalla dichiarazione direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre);

  • il suddetto rimborso dei crediti può scaturire dalle spese detraibili; di seguito è a disposizione in formato PDF stampabile l’elenco delle spese detraibili per il modello 730;

  • Spese detraibili per il modello 730 anno 2016;

  • se, invece, il contribuente deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

 

Perché presentare il Modello 730 presso CIA Mi-Lo-Mb

L’assistenza fiscale prestata dal CAF CIA Mi-Lo-Mb è differente da quella prestata dal sostituto di imposta. Innanzitutto da noi è possibile scegliere se:

  • presentare il modello 730 precompilato

  • richiedere assistenza per la compilazione del modello ai nostri operatori

In entrambi i casi è comunque necessario esibire al CAF CIA Mi-Lo-Mb la documentazione relativa: il CAF infatti, a differenza del sostituto di imposta, è tenuto a rilasciare il Visto di Conformità sia che si tratti di dichiarazioni già predisposte dai contribuenti sia che si tratti di modelli per i quali è previsto anche un servizio di consulenza.

In altre parole il CAF CIA Mi-Lo-Mb, dopo aver eseguito un controllo in merito alla conformità tra i dati esposti nella dichiarazione e la documentazione presentata dal contribuente, appone sulla dichiarazione la firma elettronica del responsabile dell’assistenza fiscale.

il CAF CIA Mi-Lo-Mb rispondendo quindi di eventuali errori commessi durante l’attività di assistenza fiscale è obbligatoriamente dotato di una polizza assicurativa adeguata a risarcire contribuenti da eventuali danni direttamente riconducibili all’operato eseguito.

Tempistiche

  • Entro il 31 Maggio
    Consegna al CAF della dichiarazione Modello 730 e della busta contenente il Modello 730-1 per la scelta della destinazione dell’otto e del 5 per mille dell’IRPEF.

  • Entro il 15 Giugno
    Il contribuente riceve dal CAF copia della dichiarazione Modello 730 e il prospetto di liquidazione Modello 730-3.

  • A partire da Luglio (Agosto/Settembre per i pensionati)
    Il contribuente riceve la retribuzione o la pensione con i rimborsi d’imposta spettanti o con le trattenute delle somme dovute.

  • Entro Settembre
    Il contribuente può comunicare al sostituto di imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’IRPEF o di volerlo effettuare in misura inferiore rispetto a quello indicato nel Modello 730-3.

  • A Novembre
    Il contribuente riceve la retribuzione o la pensione con le trattenute delle somme, se dovute, a titolo di acconto IRPEF.

 

Documenti necessari

Scarica e stampa l’elenco completo documentazione Modello 730 2016 e delle spese detraibili

 

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Modello Unico Persone Fisiche

  • Il Modello Unico Persone Fisiche: cos’è e a cosa serve

  • Chi deve utilizzare il Modello Unico Persone Fisiche

  • Tempistiche

  • Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

 

Il Modello Unico Persone Fisiche: cos’è e a cosa serve

Unico Persone Fisiche è un modello unificato che permette di presentare più dichiarazioni fiscali.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva.

La dichiarazione Iva può essere presentata:

  • separatamente dal Modello Unico dai contribuenti che intendono utilizzarla in compensazione o chiedere a rimborso il credito da essa risultante;

  • in forma autonoma, entro il mese di febbraio, per fruire dell’esenzione dalla presentazione della Comunicazione annuale dati Iva.

Nel Modello Unico i versamenti delle imposte devono essere eseguiti direttamente dal contribuente attraverso il Modello F24, a differenza di quanto accade per il Modello 730, nel quale i conguagli vengono effettuati nella busta paga o rateo di pensione tramite il sostituto d’imposta.

La compilazione del Modello Unico può essere fatta direttamente dal contribuente stesso o può essere richiesta assistenza alla compilazione al CAF di CIA Mi-Lo-Mb.

 

Chi deve utilizzare il Modello Unico Persone Fisiche

Sono obbligati a utilizzare il modello Unico Persone Fisiche i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto:

    • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;

    • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;

    • redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;

    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;

    • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;


  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;

  • devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato;

  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Unico Persone Fisiche (come il quadro RW - Investimenti e attività finanziarie all’estero – Monitoraggio – IVIE/IVAFE).

 

Tempistiche

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Unico 2015 per via telematica direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite il CAF di CIA Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb, entro il 30 settembre.

Possono presentare il modello Unico 2015 cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo;

  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC);

  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.

Attenzione

Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare la sezione del sito dedicata allo scadenzario del sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

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Successioni

  • Dichiarazione di successione: cos’è e come funziona

  • Chi deve presentare la dichiarazione di successione

  • Il ruolo di CIA Mi-Lo-Mb

  • Tempistiche

  • Documenti necessari

  • Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

 

Dichiarazione di successione: cos’è e come funziona

La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio di carattere fiscale necessario per comunicare all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto e determinare le relative imposte.

È necessario compilare l’apposito modulo (link in Documenti necessari) e presentarlo:

  • se il defunto era residente in Italia: presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza (domicilio fiscale);

  • se il defunto non aveva la residenza in Italia: presso l’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana;

  • se non si è a conoscenza dell’ultima residenza italiana: presso la Direzione Provinciale II di ROMA - Ufficio Territoriale ROMA 6 - EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.

L’ufficio restituisce al dichiarante:

  • una ricevuta di accettazione;

  • le copie necessarie per le volture catastali;

  • le copie necessarie da presentare all’autorità giudiziaria per il rilascio del certificato di eredità per l’intavolazione, se nella dichiarazione sono presenti immobili situati nelle zone in cui vige il sistema tavolare o dei libri fondiari.

Per il rilascio di ulteriori copie conformi della dichiarazione presentata che, ad esempio, potrebbero essere richieste dalle banche per svincolare titoli, è necessario munirsi di contrassegni telematici (ex marca da bollo).

 

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:

  • i chiamati all’eredità (per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali;

  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta;

  • gli amministratori dell’eredità;

  • i curatori delle eredità giacenti;

  • gli esecutori testamentari;

  • i trust.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una.

Soggetti esonerati

Non c’è obbligo di dichiarazione se:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto;

  • l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro;

  • l’attivo ereditario non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.

Attenzione

Gli eredi e i legatari che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione ai fini dell’imposta municipale propria (Imu). Spetta, infatti, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, trasmetterne copia a ciascun Comune in cui sono ubicati gli immobili.

 

Il ruolo di CIA Mi-Lo-Mb

Presso gli uffici del CAF di CIA Mi-Lo-Mb è istituito un apposito servizio che fornisce assistenza e consulenza per le pratiche di successione con figure qualificate in grado di assicurare competenza e discrezionalità nello svolgimento dell’intero servizio, anche avvalendosi di figure professionali esterne di riconosciuto valore.

 

Tempistiche

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

Attenzione

Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia.

 

Documenti necessari

Scarica e stampa l’elenco completo documentazione Successione

Scarica e stampa il Modello 4 per la Dichiarazione di successione

 

Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

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Visura Catastale

  • Visura catastale: cos’è e a cosa serve

  • Novità 2015 sulla visura catastale

  • Il ruolo di CIA Mi-Lo-Mb

  • Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

 

Visura catastale: cos’è e a cosa serve

La visura catastale è la consultazione degli atti e dei documenti catastali. In particolare, la visura permette di acquisire:

  • i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati);

  • i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili;

  • i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie);

  • gli atti di aggiornamento catastale.

I titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, possono chiedere la consultazione gratuita ed in esenzione dei tributi, per gli immobili di cui risultano titolari in catasto, con le seguenti modalità:

  • presso gli Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, con esclusione delle sedi di Trento e Bolzano, nelle quali il servizio è gestito dalle rispettive Province autonome;

  • presso gli sportelli catastali decentrati attivati nelle sedi dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni e delle Associazioni di Comuni;

  • in modalità telematica tramite il servizio “Consultazione personale”. Per utilizzare l’applicazione bisogna essere registrati a Entratel/Fisconline.

Per maggiori informazioni consultare la sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Novità 2015 sulla visura catastale

A partire dal 9 novembre 2015, le visure delle unità urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie dell’immobile (calcolata sulla base di quanto stabilito dal Dpr 138/1998: “Regolamento per la revisione delle zone censuarie e delle tariffe d’estimo in esecuzione alla Legge 662/96”).

L’intestatario può richiedere di rettificare il dato sulla superficie catastale dell’immobile oppure, qualora questo dato non fosse presente negli archivi del Catasto, di inserirlo associandolo a una planimetria già esistente in banca dati.

La richiesta va effettuata utilizzando il modello pubblicato nella pagina “Modelli e istruzioni” del sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il ruolo di CIA Mi-Lo-Mb

CIA Mi-Lo-Mb funge da banca dati di atti e documenti catastali dei cittadini. Il cittadino può, quindi, recarsi presso CIA Mi-Lo-Mb per consultare la propria visura catastale.

 

Sedi CAF di CIA Mi-Lo-Mb

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Contratto di Locazione Fabbricati

  • Che cos’è

  • Registrazione

  • Modalità di registrazione

  • Imposte da pagare

 

Che cos’è

La locazione è il contratto con cui una parte (il locatore) si obbliga a far godere un bene all’altra (il conduttore o locatario) per un periodo di tempo determinato, in cambio di un corrispettivo in denaro.

Registrazione

I contratti di locazione e affitto di beni immobili devono essere registrati dall’affittuario (conduttore) o dal proprietario, qualunque sia l’ammontare del canone pattuito, pena il pagamento di una sanzione che va dal 120% al 140% dell’imposta di registro dovuta in caso di omessa o tardiva registrazione. Non c’è obbligo di registrazione soltanto nel caso in cui il contratto non supera i 30 giorni complessivi nell’anno.

Modalità di registrazione

La registrazione dei contratti di locazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore.

Il contratto di locazione può essere registrato:

  • Incaricando il Caf di Cia Mi-Lo-Mb, intermediario abilitato alla registrazione dei contratti di locazione

  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, modalità obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili, facoltativa per tutti gli altri contribuenti, purché abilitati ai servizi telematici

  • richiedendo la registrazione in ufficio; in questo caso è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilare il modello RLI

Imposte da pagare

Per la registrazione di un contratto di locazione è necessario pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo. L’imposta di registro varia a seconda dell’immobile locato o affittato:























Fabbricati a uso abitativo 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità
Fabbricati strumentali per natura 1% del canone annuo, se la locazione è effettuata da soggetti passivi Iva
2% del canone, negli altri casi
Fondi rustici 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità
Altri immobili 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità

L’imposta di bollo è invece pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate.

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