Paola Santeramo 004Nella Giunta di martedì 9 giugno Paola Santeramo è stata nominata nuovo direttore regionale di Cia Lombardia, succedendo così a Massimo Benolli. Oltre alla carica di direttore regionale, Paola Santeramo mantiene il ruolo di direttore di Cia Città metropolitana di Milano – Lodi – Monza e Brianza.

“L’obiettivo principale del mio mandato sarà quello di attuare servizi sempre più adeguati alle sfide future che attendono le aziende agricole associate”, ha dichiarato il nuovo direttore regionale. “Con la nuova Pac, che complessivamente conferirà meno risorse rispetto al passato, sarà sempre più necessario assistere le aziende agricole affinché puntino sulla qualità, migliorando e innovando le produzioni con interventi mirati”.  La tutela del reddito degli agricoltori resta la priorità principale”, ha proseguito Paola Santeramo. “Strategico dovrà essere poi il nostro supporto alle imprese, per quanto concerne l’espletamento degli oneri burocratici, sempre più complessi. Emblematica da questo punto di vista è stata la vicenda SisCo, il nuovo sistema operativo predisposto da Regione Lombardia con l’obiettivo di sostituire il Siarl, che ancora non è entrato a regime. Rileviamo che lo sforzo congiunto tra Lispa e Caa ha portato a un progressivo miglioramento del sistema, sebbene non ancora soddisfacente rispetto ai bisogni degli utenti. Le funzioni sinora attivate a SisCo appaiono infatti non pienamente conformi alla necessità della gestione massiva di numerose aziende da parte dei CAA. La situazione ha creato notevoli difficoltà operative per l’inserimento delle pratiche, a scapito delle aziende associate, che hanno subito ritardi nella loro attività imprenditoriale”.  “Attendiamo infine”, ha concluso il direttore di Cia Lombardia, “l’avvio delle misure del nuovo Psr 2015-2020. Le aziende hanno bisogno come ossigeno di queste risorse. Positiva da questo punto di vista l’emissione da parte di Regione Lombardia dei bandi per biologico e zone svantaggiate montagna, pur con delle scadenze troppo ravvicinate, che rischiano di impedire alle aziende di programmare le attività necessarie per accedere ai finanziamenti. Ci auguriamo che l’Unione Europea dia al più presto il via libera per attuare la complessiva programmazione”.