Altri nomi: gombo, bāmiyā, bamjie, bame, quiabo, lady’s fingers

Provenienza: Africa

Famiglia: Malvaceae

Coltivazione: Pianta erbacea annuale dal portamento eretto, produce un frutto che si presenta come una capsula deiscente lunga fino a 25 cm. Richiede Tmax 12-20 °C, Tmin 30-35 °C e 600-1200 mm/anno.

Proprietà e usi: I frutti contengono elevate percentuali di fibre e sono ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali, incluso calcio (Ca) e vitamina C. Vengono impiegati nella preparazione di piatti tipici come zuppe, salse, curries e insalate.

L’okra è molto usato nella cucina indiana, nella cucina cajun, nella cucina dei paesi balcanici, in quella brasiliana, nella turca e nella cucina giapponese .

I frutti cotti rilasciano una sostanza mucillagginosa che può esser riutilizzata come addensante nelle zuppe.

Le giovani foglie fresche possono essere utilizzate come verdura, in modo simile agli spinaci, o se essiccate, possono essere ridotte a polvere.

In alcune aree del centro America, di Africa e in Malesia, i semi vengono tostati e usati come sostituti del caffè.

Dai semi  è possibile, inoltre,  estrarre un olio dall’odore e dal sapore piacevoli, che presenta un elevato contenuto di grassi insaturi come acido oleico e linoleico. Il contenuto di olii nei semi di okra può raggiungere circa il 40%.

Le foglie e i frutti immaturi sono da sempre impiegati nella medicina tradizionale orientale, dove vengono utilizzati per alleviare il dolore, idratare la pelle, prevenire lo scorbuto e trattare i disordini urinari.