Inflazione: segno meno per il carrello alimentare, ma sui campi resta la situazione più criticaL’Istat ha diffuso i dati provvisori sui prezzi al consumo per il mese di marzo, dati che dimostrano che la situazione economica per gli agricoltori è sempre più preoccupante. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori sui dati Istat, i listini agricoli hanno registrato il segno meno per il quinto mese consecutivo: -19% per la frutta, -6% e -9% per carni suine e avicole. L’andamento deflattivo non ha risparmiato nemmeno i prezzi del latte alla stalla, mai stati così bassi negli ultimi anni.

Il Presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino commenta così la notizia: “Una situazione di difficoltà sempre più generale è diffusa all’interno del settore primario, caratterizzata da prezzi pagati alle imprese spesso inferiori ai costi di produzione. Un quadro che può solo peggiorare se non giungeranno risposte, a partire dal fronte diplomatico nella gestione della crisi con la Russia”. Tra embarghi incrociati, crisi settoriali, eccessi di burocrazia, risposte timide sul fronte europeo, le redditività degli agricoltori e sempre più a rischio e il futuro delle imprese meno certo. “È necessario – conclude Scanavino – che all’agricoltura sia riconosciuto un ruolo centrale e da protagonista all’interno delle dinamiche settoriali e di filiera”.