Richiesta controllo estratto conto contributivo

  • Che cos’è

  • A cosa serve

  • Come si consulta

  • Cosa contiene

Che cos’èL’estratto conto contributivo è l’elenco dei contributi che risultano registrati negli archivi dell’Inps a favore del lavoratore fin dall’apertura della sua posizione assicurativa, nella quale sono raccolti i contributi da lavoro, figurativi e da riscatto.

A cosa serve
L’estratto conto contributivo serve per avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria posizione previdenziale. Attraverso questo documento il lavoratore può verificare la presenza dei contributi versati autonomamente o dai propri datori di lavoro per segnalare eventuali discordanze o inesattezze all’Inps.

Come si consulta
E’ possibile richiedere il controllo dell’estratto conto contributivo in uno degli uffici INAC di Cia Mi-Lo-MbIn alternativa si può accedere al proprio estratto conto contributivo direttamente dal sito istituzionale www.inps.it, attraverso il seguente percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Estratto Conto, oppure direttamente tramite il Box Servizi correlati presente in fondo a questa pagina nella sezione a destra. Per accedere ai Servizi on line è necessario dotarsi del proprio codice di identificazione personale (PIN), che si può richiedere on line al seguente linkPer ricevere l’estratto conto contributivo è possibile anche chiamare il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.  

Cosa contiene
L’estratto conto contributivo, contiene tutti i dati relativi ai versamenti previdenziali dell’interessato, in particolare:

  • Periodo di riferimento

  • Tipologia di contribuzione (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.)

  • Contributi utili (espressi in giorni, settimane o mesi), sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione;

  • Retribuzione o Reddito;

  • Azienda (datori di lavoro);

  • Eventuali Note (riportate alla fine dell’estratto).

Nel caso in cui vengano riscontrate delle anomalie è possibile inoltrare una segnalazione presso gli uffici INAC oppure utilizzando la procedura attivabile dal percorso sul sito www.inps.it : Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Segnalazioni contributive. 

 
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Ricongiunzioni

  • Che cosa sono e a cosa servono

  • Tipologie di ricongiunzione

  • Come inoltrare la domanda

Che cos’è e a cosa serve
La ricongiunzione dei contributi permette a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione per ottenere una sola pensione. E’ possibile ottenere la ricongiunzione tramite domanda dell’interessato oppure dei suoi superstiti. Deve comprendere tutti i periodi di contribuzione che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione. I periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso.

Tipologie di ricongiunzione
La ricongiunzione nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti
E’ possibile ricongiungere presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti, gestito dall’Inps, tutti i contributi esistenti nelle altre gestioni sostitutive, esclusive o esonerative dell’Assicurazione obbligatoria (cosiddette gestioni “alternative” quali INPDAP, Fondi speciali Ferrovie, Volo, Elettrici, Telefonici, …) o nelle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (Artigiani, commercianti e coltivatori diretti esclusa la Gestione separata dei parasubordinati). La ricongiunzione dei contributi provenienti dalle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi avviene sempre con pagamento di un onere da parte del richiedente. In questo caso, la facoltà di ricongiunzione può essere esercitata a condizione che l’interessato possa far valere, successivamente alla cessazione dell’attività come lavoratore autonomo, almeno cinque anni di contribuzione in qualità di lavoratore dipendente, in una o più gestioni pensionistiche obbligatorie.
La ricongiunzione in Fondi diversi dal Fondo pensioni Lavoratori Dipendenti
I lavoratori che possono far valere periodi di iscrizione nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, in forme obbligatorie di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria predetta oppure nelle gestioni speciali per i lavoratori autonomi gestite dall’INPS possono richiedere in qualsiasi momento, ai fini del diritto e della misura di un’unica pensione, la ricongiunzione di tutti i periodi di contribuzione. Anche questa ricongiunzione è di tipo oneroso.
La ricongiunzione ai sensi della legge  5 marzo 1990, n.45
E’ possibile ricongiungere i periodi di contribuzione esistenti presso le varie casse di previdenza per i liberi professionisti con quelli esistenti presso le gestioni obbligatorie di previdenza per i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, o per lavoratori  autonomi. Allo stesso modo sono ricongiungibili i periodi di contribuzione presso diverse gestioni previdenziali per liberi professionisti. Anche tale tipo di ricongiunzione è onerosa. 

Come inoltrare la domanda
E’ possibile inoltrare la domanda di ricongiunzione tramite gli uffici INAC di Cia Mi-Lo-Mb alla competente sede dell’Istituto, Ente, Cassa, Fondo o gestione previdenziale nella quale si chiede di ricongiungere i diversi periodi.

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici INAC oppure consultare il sito dell’INPS.
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Contributi volontari

  • Che cosa sono e a cosa servono

  • Requisiti necessari

  • Come inoltrare la domanda

  • Informazioni per il pagamento

Che cosa sono e a cosa servono
I contributi volontari servono per perfezionare i requisiti di assicurazione e contribuzione necessari per raggiungere il diritto as una prestazione pensionistica oppure per incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti. Sono utili in particolare per coprire con la contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata), ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio e ha stipulato un contratto part-time (orizzontale o verticale).

Requisiti necessari
Per procedere con la contribuzione volontaria, è necessario soddisfare uno dei seguenti requisiti: almeno 5 anni di contributi, indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati, oppure almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda. I requisiti devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.

Come inoltrare la domanda
La domanda può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso gli uffici INAC di Cia Mi-Lo-Mb, oppure utilizzando i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’INPS o chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

Informazioni per il pagamento
Il versamento dei contributi volontari per i periodi arretrati deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda. Il versamento dei contributi volontari per i periodi correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda.Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda.Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.
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Assegno nucleo familiare

  • Che cos’è

  • Chi può usufruire dell’assegno

  • Come viene calcolato

  • Caratteristiche del nucleo familiare

  • Come effettuare la domanda per l’assegnazione

  • Come avviene il pagamento

Che cos’è
L’assegno per il nucleo familiare (ANF) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge. 

Chi può usufruire dell’assegno
L’ANF spetta ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni, ai titolari di prestazioni previdenziali e ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto. 

Come viene calcolato
L’ANF viene calcolato a seconda: della tipologia di nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. Inoltre, per i nuclei familiari in situazioni di disagio (come, ad esempio, i nuclei monoparentali o con familiari con disabilità) sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli. L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’INPS in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente. (circ. Inps n.84 del 23/05/2013)

Caratteristiche del nucleo familiare
L’ANF spetta al nucleo familiare che ha le seguenti caratteristiche:

  • richiedente lavoratore o titolare della pensione;

  • coniuge che non sia legalmente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);

  • figli ed equiparati maggiorenni con disabilità, purché non coniugati;

  • figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni;

  • figli ed equiparati di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, ovvero nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;

  • fratelli, sorelle e nipoti (che possono essere collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente) del richiedente, minori o maggiorenni disabili, solo nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati;

  • nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni a carico dell’ascendente.

Si rammenta che per “equiparati” ai sensi dell’art.38 del DPR 26.4.1957, n.818, si intendono i figli adottivi ed affiliati, quelli legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, quelli nati dal precedente matrimonio del coniuge, i minori regolarmente affidati dagli organi competenti a norma di legge nonché i nipoti viventi a carico degli ascendenti anche se non formalmente affidati (sentenza Corte Costituzionale n.180 del 12-20 maggio 1999).

Come effettuare la domanda per l’assegnazione
La domanda per l’assegnazione dell’ANF deve essere presentata ogni anno a cui si ha diritto:

  • al proprio datore di lavoro se il richiedente è un lavoratore dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.

  • all’INPS se il richiedente è: addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato o lavoratore iscritto alla gestione separata (ovvero se ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali).

È possibile inoltrare la domanda per l’assegnazione dell’ANF presso gli uffici del Patronato INAC di Cia Mi-Lo-MbIn alternativa, il richiedente può inoltrare la richiesta direttamente sul sito internet www.inps.it o contattando il numero verde INPS 803164 da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

Attenzione
Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell’ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni.
Se la domanda viene presentata per uno o per  più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale). 

Come avviene il pagamento
L’ANF viene pagato:

  • dal datore di lavoro, per conto dell’INPS, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;

  • dall’INPS se il richiedente è: addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato o lavoratore iscritto alla gestione separata (ovvero se ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali).Il pagamento effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

Per maggiori informazioni clicca qui.
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Supplemento di pensione

  • Che cos’è e a chi spetta

  • Come inoltrare la domanda

Che cos’è e a chi spetta
Il supplemento di pensione è un incremento della pensione, liquidato a domanda, sulla base di contribuzione relativa a periodi successivi alla data di decorrenza della pensione. Viene quindi riconosciuto ai pensionati che tornano a svolgere un’attività lavorativa, versando nuovi contributi all’INPS. I contributi versati dopo il pensionamento danno diritto alla liquidazione di un supplemento a condizione che siano trascorsi almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento e che sia stata compiuta l’età per la pensione di vecchiaia prevista nelle relative gestioni. Quest’ultimo requisito non è richiesto per la liquidazione del supplemento nella Gestione separata. E’ possibile richiedere per una sola volta la liquidazione del supplemento quando siano trascorsi anche soltanto due anni dalla decorrenza della pensione o dal precedente supplemento; in tal caso è richiesta, comunque, la condizione del compimento dell’età prevista per il pensionamento di vecchiaia.

Come inoltrare la domanda
La domanda può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso gli uffici INAC di Cia Mi-Lo-Mb, attraverso il portale www.inps.it, utilizzando il codice PIN, oppure contattando il contact center integrato, al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
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