cia-expo-hdI Giovani agricoltori protagonisti della prima giornata della Confederazione all’esposizione universale: dalle start up alle fattorie sportive, dalla biodiversità alle didactic farms.

L’agricoltura arriva finalmente in Expo. Aggirandosi tra i padiglioni dell’esposizione universale si sente solo un minimo disagio: si parla di cibo, ci sono tutti i paesi del mondo come mai era accaduto in un’esposizione universale, ma è sfumata la presenza di chi nutre il pianeta col proprio lavoro, il proprio intelletto, la propria passione. Perciò assume un significato universale la prima delle sei giornate – una al mese – di Cia in Expo che ha il titolo “Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il Paese”. Domani 5 maggio a partire dalle 10 e 30 al Teatro della Terra al Biodiversity Park  – si raggiunge percorrendo il cardo di Expo: il Biodiversity Park è sulla destra rispetto a Palazzo Italia e l’albero della vita – la Confederazione Italiana Agricoltori racconta il futuro della campagna. Sarà una giornata intensissima densa di proposte di cui sono protagonisti tanto i giovani imprenditori agricoli quanto i consumatori. Tre i temi centrali: le imprese di successo e le start-up di giovani imprese che disegnano anche in una prospettiva di cooperazione internazionale il futuro agricolo fondato sulla valorizzazione e salvaguardia della biodiversità, la ricerca e il protagonismo sociale economico e culturale degli agricoltori; il benessere legato all’ambiente rurale come luogo delle armonie – e in questo ambito sarà presentato il progetto delle fattorie sportive – e luogo delle esperienze e qui si esalta la funzione delle fattorie didattiche che peraltro organizzano in Expo con Turismo verde dei laboratori didattici.

Il futuro dell’agricoltura sta – come ripete il presidente nazionale di Cia Dino Scanavino – nella multifunzionalità. Significa non solo produrre, ma valorizzare il territorio nella sua molteplice fruizione per nutrire davvero il pianeta: dall’alimento al sentimento. In questo sta la centralità rurale e dunque la centralità degli agricoltori che Cia porta in Expo e che costituisce la missione delle giovani imprese.

Ma questa prima giornata di Cia in Expo pone all’Italia un interrogativo: qual è il modello di sviluppo che il Paese immagina? La Cia con questa giornata fornisce una risposta precisa e inconfutabile: il futuro sta nella sostenibilità, il futuro non può prescindere dall’agricoltura. Un’agricoltura che ha i piedi per terra e la mente al futuro visto che difende e tutela la biodiversità, ma si proietta attraverso la ricerca al migliore sfruttamento delle risorse.

“Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il paese” è anche l’occasione per mostrare al mondo il modello evoluto di agricoltura italiana: imprese ad altissimo valore intellettuale con modelli di gestione e di approccio al mercato innovativi, impegnate nella ricerca ma attentissime a preservale il valore dell’ambiente. Questo è il profilo dei giovani agricoltori della Cia che domani all’Expo si presentano al mondo.

I lavori di “Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il Paese” si aprono alle 10 e 30 con la prima sessione.  Come incipit sarà proiettato il video di presentazione di Cia e subito dopo il presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino traccerà significato, contenuto e valore della presenza di Cia in Expo.

Una prima riflessione verrà dalla tavola rotonda sul futuro dei giovani agricoltori dal tema “Start up e permanenza delle imprese in agricoltura”. A centro del dibattito i modelli di successo delle giovani imprese agricole; fattori chiave per garantire la permanenza dei giovani agricoltori; il ruolo dei network; la capacità del giovane agricoltore ad adattarsi ai cambiamenti e rinnovare l’impresa: Questi temi saranno animati da testimonianze dirette di start up e di imprese ormai consolidate. L’introduzione sarà a cura di  Matteo Bartolini - presidente dei giovani agricoltori europei  riuniti nel CEJA che conta oltre due milioni di aderenti – e nel dibattito interverranno Ricard Ramon I Sumoy  che condurrà un’analisi economica della giovane impresa agricola, Ezio Castiglione Presidente ISMEA

e Maria Pirrone Presidente nazionale AGIA, i giovani agricoltori di Cia. Nel corso dei lavori saranno presentati anche tre casi di successo: Nicola Bertinelli. Azienda agricola e Caseificio della Musica, Parma; Marilina Paternò, Azienda vitivinicola “Vigneti e Cantine”, Noto, Sicilia e Fares Dhaoui, Société Méditerranéenne de production agricole, giovane agricoltore tunisino vincitore del premio Cia “Bandiera Verde Med” 2014. Nel corso dell’incontro sarà presentato il team delle Start Up Cia per Expo.

Alle 12 e 30 nuovo argomento: si parla di fattorie didattiche e dall’agricoltura come fattore di esperienza e di armonia. Nell tavola rotonda dal titolo “L’Agricoltura è Vita e Benessere” si discute di educazione alimentare e corretti stili di vita: dall’esperienza “Scuola in Fattoria” alla Rete delle “Fattorie Sportive”  e saranno presentati i laboratori Didattici Cia in Padiglione Italia. A introdurre i lavori sarà la vicepresidente vicaria di Cia Cinzia Pagni e son previsti gli interventi di Elisabetta Savarese della Rete Rurale Nazionale, Sergio Baldo  Consigliere FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Vincenzino Siani  Medico dello sport, nutrizionista, Antonio Moschetta  ricercatore dell’Airc – l’associazione per la  ricerca sul cancro che quest’anno  taglia il traguardo di mezzo secolo di attività- e  Gabriella Dorio, Campionessa olimpica, testimonial progetto Fattorie Sportive Cia. Anche in questa sessione saranno presentati casi di successo - Giulio Sparascio, Presidente Turismo Verde Cia, la rete delle Fattorie Sportive Cia Dino Mengucci| Azienda Agricola “Panta Rei” a nome del team Fattorie Didattiche Cia in Expo -  e il team delle Fattorie Didattiche di Turismo Verde Cia per la settimana dei Laboratori Didattici Cia in Padiglione Italia, alla presenza del responsabile Progetto Scuola Padiglione Italia e di Maria Grazia Corradini rappresentante del MIUR.

Toccherà a Dino Scanavino – presidente nazionale di Cia – tracciare a fine della mattinata il bilancio dei lavori attraverso “I semi di Expo”, la raccolta delle parole chiave usate nel dibattito.

Nel pomeriggio i giovani agricoltori di Cia si ritrovano a partire dalle 15 nell’ Assemblea aperta dell’Associazione Giovani Imprenditori Agricoli AGIA imperniata sul tema “Vivaio d’Imprese….vivaio d’Idee”. Dopo la presentazione dell’Associazione AGIA a cura di Valentino Berni Vicepresidente nazionale AGIA ci sarà una solenne “Dichiarazione d’Intenti dei Giovani Cia” che sarà illustrata e pronunciata da Maria Pirrone, Presidente nazionale AGIA e la

presentazione dei giovani imprenditori vincitori de ’“I Nuovi Fattori di Successo” a cura di Vincenzo Netti, Vicepresidente nazionale AGIA. Ad animare il dibattito ci saranno attraverso una sorta di question time le riflessioni dei giovani imprenditori. Per raccontare il futuro della nostra agricoltura. Il futuro coltivato dalla Cia nel vivaio per far crescere il Paese.