AmpalayaLa verdura che fa abbassare la glicemia sarà raccontata dalla professoressa Sandra Habicht L’ampalaya e le sue straordinarie caratteristiche nutraceutiche saranno tra i protagonisti del convegno Colture Esotiche e Migranti giovedì 29 gennaio a Palazzo Reale a Milano dalle 17 alle 20. Questa verdura, dal tipico sapore amaro, è originaria dell’Asia sud orientale, ed è consumata soprattutto dalle comunità filippine, cinesi, pakistane,  indiane e bengalesi. Oltre ad essere amata dai nuovi italiani in arrivo da oriente, è conosciuta perché ha la proprietà di far abbassare la glicemia, e per questo è studiata in vari centri di ricerca, di questo ci parlerà una tra le maggiori esperte la dottoressa Sandra Habicht.
L’ampalaya è una delle nove piante di cui è stata sperimentata la coltivazione nell’area metropolitana all’interno del progetto Nutrire la Città che Cambia, le altre sono: quinoa, rocoto, okra, kangkong, cilantro, camote, ajì limo, ajì escabeche.

Dr. Sandra Habicht
L’insulino-resistenza e il diabete di tipo II sono tra le malattie a più rapida diffusione in tutto il mondo, anche nei paesi in via di sviluppo. Per la popolazione dei paesi poveri di risorse, però, le terapie farmacologiche convenzionali non sono spesso accessibili. Diventa dunque importante la ricerca di prodotti alternativi con effetto antidiabetico. In questo contesto, l’abbassamento della glicemia prodotto dal bitter gourd (Momordica charantia [ampalaya]) è molto discusso in letteratura, e oggetto di numerosi studi scientifici. Come parte della dieta quotidiana o come integratore, il bitter gourd presenta quindi un notevole potenziale per il trattamento e la prevenzione dell’insulino-resistenza e delle sue conseguenze.
Questa tematica è al centro dell’attività di ricerca della d.ssa Sandra Habicht, che collabora con importanti enti scientifici, quali l’Institute for Nutritional Sciences della Justus Liebig University of Giessen (D), e l’AVRDC, World Vegetable Centre, con sede a Taiwan.

Nutrire la Città che Cambia
E’ un progetto triennale di sperimentazione colturale di ortaggi esotici che si svolge in aziende agricole lombarde promosso da Ases, Associazione Solidarietà e Sviluppo, cofinanziato da Confederazione Italiana Agricoltori, con l’assistenza scientifica dell’Università di Milano, patrocinato da Comune di Milano ed Expo 2015 e sostenuto da Fondazione Cariplo. L’iniziativa vuole verificare, a partire dalla constatazione del crescente numero di nuovi italiani, la possibilità di realizzare in Lombardia coltivazioni che soddisfino le loro abitudini alimentari creando opportunità per lo sviluppo di aziende condotte da immigrati e per l’ampliamento della gamma di produzione per quelle già presenti sul territorio lombardo.